«Caro Badoglio, ora sei tu il salvatore della Patria»

Se la raccolta delle carte ufficiali di Grandi è stata riversata all’Archivio storico del ministero degli Affari Esteri, la serie delle carte private del gerarca è destinata a restare ancora segreta fino a 50 anni dalla scomparsa (1988), ivi compresi i suoi diari, che solo per una modesta parte sono stati resi pubblici. Ma esistono anche motivazioni ideologiche che hanno determinato la distorta lettura del personaggio. Da una parte la pubblicistica neofascista ha insistito sulla figura del «traditore» del 25 luglio, dall’altra tutta una corrente storiografica, nel tentativo di evidenziarne i meriti, ha finito per metterne in ombra i difetti. Personaggio ambizioso e sfuggente, Grandi fu soprattutto un eccellente ambasciatore a Londra. Mussolini stesso selezionò una serie di documenti che gli storici finora non hanno prodotto nella loro integralità. I dossier, ordinati e inventariati da Gaetano Contini all'Archivio Centrale dello Stato, sono da tempo accessibili agli studiosi sotto la classificazione «Carte della valigia di Mussolini». Questa documentazione, riprodotta dagli Alleati in Italia nel 1945, esiste in copia anche presso gli Archivi nazionali britannici a Londra. Tra questi la lettera a Badoglio che riproduciamo.