Caro Baricco, ma quand’è che arrivano i barbari?

Il libro a puntate di Alessandro Baricco sull’arrivo dei barbari è già alla quarta paginata, ma non è ancora iniziato. Ohibò, a Repubblica cominciano a preoccuparsi: di questo passo si arriva alla puntata numero 727 senza neppure scoprire uno straccio di assassino. Ma l’assassino non ci sarà. L’ha dichiarato l’Autore fin dall’inizio: quindi scordatevi la suspense e beccatevi il pippone.
Dall’alto della sua torre, l’Autore continua ad ispezionare l’orizzonte, ma per il momento di barbari neanche l’ombra. Nell’attesa che lance e stendardi appaiano in fondo alla pianura, il nostro impavido Autore continua la sua cavalcata letteraria alla ricerca dell’ispirazione. Abbiamo appurato che non sarà un romanzo, ma un saggio, «nel senso letterale del termine, cioè un tentativo: di pensare, scrivendo».
Nel tentativo di scrivere pensando (o di pensare scrivendo?) stiamo scavando nel Baricco-pensiero alla ricerca del nocciolo del libro e abbiamo scoperto - dalle parole dello stesso Autore - che:
1) Dal resto del mondo ha perso contatto un sacco di tempo fa, e non è bello, ma è vero. Si fa un sacco di fatica a capire la propria zolla di terra, non resta molto per capire il resto del campo. Ma forse in ogni zolla, a saperla leggere, c’è il campo intero.
2) Nel suo mondo scarseggia l’onestà intellettuale, ma non l’intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c’è. Ma quel che c’è, lui non riesce a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non gli torna.
3) Non ci capite niente? Ovvio, il libro non è ancora nemmeno iniziato.
4) Nel quarto capitolo di questo libro parlerà del carattere totemico assoluto della Nona sinfonia di Beethoven. Gli resta da capire bene di cosa parleranno i primi tre. Tranquilli, fa finta. Un piano ce l’ha. Ad esempio sa che andrà a scrivere l’ultimo capitolo sulla Grande Muraglia cinese.
5) Ha ingannato suo figlio raccontandogli che tra Rita Levi Montalcini e John Cina vince la vecchietta.
6) Ormai si commuove anche a vedere Narnia.
7) Seguendo le orme del grande Walter Benjamin ha deciso che per capire il mondo bisogna capire Topolino.
8) Il primo capitolo si intitolerà: Perdere l’anima. Lo sa che sembra un vecchio Cocciante. Ma l’ha detto, a questo libro non farà schifo niente.
Nella spasmodica attesa del primo capitolo, vorremmo ricordare all’Autore che non tutti i lettori hanno uno stomaco così di ferro come il suo.
caterina.soffici@ilgiornale.it