Caro-case, prezzi in discesa Le occasioni nel centro storico

Ricerca dell’Assemil sul mercato immobiliare a Genova: Albaro, Nervi e Carignano sono le zone più richieste

Frena a Genova il mercato immobiliare. Dopo costanti aumenti che hanno portato i prezzi delle case a lievitare del 38 per cento nell'ultimo quinquennio, l'ultimo semestre registra una stabilizzazione dei costi (+1%) e un rallentamento nelle compravendite. Le zone più costose si confermano i quartieri tradizionalmente residenziali di Nervi, Albaro e Carignano; gli aumenti maggiori si registrano nel centro storico. I dati emergono dal rapporto sul mercato immobiliare messo a punto da Assimil, l'associazione per il monitoraggio del mercato della casa formata da istituzioni - fra cui Regione, Provincia, Comune e Università - e associazioni di categoria, presentato ieri nella sede della Fondazione Carige.
L'analisi di Assimil rivela che, tra il 2003 e il 2004, si è registrato un incremento del 6,2% sui prezzi di vendita degli immobili, che sono passati da una media di 1.525 euro a metro quadro a 1.620 euro a metro quadro. L'incidenza degli aumenti negli ultimi anni è ancor più evidente se rapportata alla fine degli anni Novanta: nel '99 il prezzo medio era 1.172 euro al metro quadro, il 38% in meno rispetto al costo attuale.
Analoghi incrementi (+34,3% in più dal 1999 a oggi) hanno subito i canoni di locazione passati in cinque anni dai 53 euro di fine '99 agli 80 euro a metro quadro del secondo semestre del 2004. Nell'ultimo anni gli affitti sono cresciuti del 6,7%. L'ultimo semestre tuttavia segnala un'inversione di tendenza. «Non credo che i prezzi scenderanno, ma sicuramente il mercato è destinato a stabilizzarsi» sottolinea il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare, Gianni Guerrieri. «Gli aumenti nell'ultimo semestre sono stati pressoché nulli e il mercato ha registrato un rallentamento, con l' allungamento dei tempi che separano la messa sul mercato e la vendita di un immobile - aggiunge -. Credo che sia finito il tempo dei prezzi eccessivi e che si vada verso una razionalizzazione del mercato».
Per gli immobili i vendita si è passato infatti dai 102 giorni di contrattazione - ossia il tempo in cui una casa resta sul mercato - del 2003 ai 131 giorni del 2004. Per la locazione il tempo medio di contrattazione è passato dai 61 giorni del 2003 ai 75 giorni del 2004. Il rapporto traccia inoltre una mappa dei costi delle case: la classifica vede la primo posto Nervi con una media di 2.929 euro al metro quadro, seguito da Albaro (2.850 euro), Sturla e Carignano (2.600 euro). Gli appartamenti meno costosi si trovano invece a Rivarolo (1,370 euro al metro quadro) e a San Teodoro (1.450 euro). A Ponente il quartiere più costoso è Pegli con una media di oltre 2.000 euro a metro quadro.