Caro direttore, la crisi è solo fantapolitica La replica: no, eravamo a un passo dalle elezioni

Caro direttore Feltri,
in questi giorni dalle colonne dei suoi editoriali mi ero convinto che questo governo, che pure ho votato, fosse arrivato al capolinea.
Non per colpa di Silvio Berlusconi, che per me è il numero uno, ma per colpa del presidente della Camera Gianfranco Fini, che per ben 11-12 volte durante questa legislatura non ha perso occasione per prendere le distanze dalle azione del governo, e per fare la parte dell’opposizione.
Oggi al telegiornale delle 13 ho sentito dalla voce del presidente Berlusconi che in realtà non c’è mai stata alcuna intenzione nel governo di gettare la spugna, e che «le distrazioni» di Gianfranco Fini fanno parte di una «dialettica interna» per favorire le «capacità ideative».
Non è mica che ho sprecato un po’ di euro per l’acquisto del Giornale in questi giorni a cui sono sempre stato fedele?
Non è mica che lei, pur valido direttore, abbia preso un abbaglio grosso come una casa, volendo convincersi e convincerci dell’imminenza di una crisi che di fatto è stata smentita?
Mi perdoni la mia franchezza ma da buon genovese al mio 1,20 euro tengo, per acquistare la verità e non la fantapolitica.
Cordiali saluti,

(Genova)
Capita purtroppo di prendere abbagli e di commettere errori. Ma non in questo caso. Lo dimostra il fatto che il Giornale di mercoledì ha riportato le dichiarazioni del presidente del Senato, Schifani, indubitabilmente concordate con Silvio Berlusconi. Il titolo di prima pagina era: «Tutti a casa». E il senso del discorso di Schifani era: se la maggioranza non ritrova coesione, si va alle urne. Il che significa una cosa sola: il governo traballava per i motivi a lei noti, e cioè la diversità di vedute tra Fini e il Cavaliere su varie questioni, in particolare quelle della giustizia.
Perché il premier poi ha fatto macchina indietro? Perché nel frattempo i due hanno avuto una specie di chiarimento, probabilmente facilitato dalla comune consapevolezza che se non si risolve il problema di Berlusconi assediato dalla magistratura politicizzata, la legislatura è destinata a interrompersi. Penso che alla pace fra i due big del Pdl (mi auguro non momentanea) abbiano contribuito le «minacce» di Schifani e i nostri articoli che le riportavano. Nessuno ha voglia di elezioni, ma, se le ostilità dovessero riprendere, si svolgeranno anticipatamente.
v.f.