Caro energia: sull’S&P-Mib future regna l’incertezza

La situazione per l’S&P-Mib future si presenta invariata all’interno dell’ampio range 32.150/33.910 e solo l’abbandono di questa fascia laterale darà vita, a questo punto, a un nuovo movimento direzionale. Per la settimana entrante la perdita di quota 33.120, con la chiusura di venerdì a 32.985, assume caratteristiche di rilievo e fa propendere per un nuovo indebolimento in direzione della parte bassa del canale di oscillazione, con un primo target a 32.500. L’impasse riflette perfettamente il susseguirsi di dati macro economici a corrente alternata che stanno mettendo a dura prova gli uffici studi delle le più blasonate istituzioni finanziarie. Aumenta la preoccupazione per i significativi rincari del prezzo dell’energia che alimentano l’inflazione. Considerazione che continuerà a pesare sulle future scelte di politica monetaria di entrambe le sponde dell’Atlantico. La scelta di inizio anno di un asset di portafoglio orientato su obbligazioni a tasso variabile (Cct) o indicizzate al tasso di inflazione (BTPi italiano e OATi francese), e per l’azionario la preferenza delle utilities energetiche, viene confermata.