Caro Francesco Flachi, fai di nuovo «100» sotto la gradinata Sud

Federico Casabella

Una stagione concentrata in 90 minuti. Sampdoria-Parma diventa il vero spartiacque del campionato blucerchiato. Lo fa capire senza tanti giri di parole Walter Novellino che dopo la sconfitta di Empoli, pur non perdendosi d'animo, ammette colpe e limiti della sua squadra: «È un momento poco felice per i risultati- spiega il tecnico - nonostante queste 7 sconfitte in 8 gare non mi è mai sembrato che il gioco della squadra sia venuto meno. Sappiamo che dobbiamo uscire al più presto da questa situazione e la partita decisiva sarà quella di sabato».
Non ci saranno grosse novità nella formazione anti Parma ed il tecnico, che probabilmente dovrà fare a meno ancora di Colombo, si affiderà allo stesso modulo usato in Toscana: «L'atteggiamento della squadra ad Empoli mi è piaciuto e ho visto una Sampdoria che ha saputo gestire la partita - dice il mister blucerchiato -. Sono rimasto soddisfatto di Kutuzov e credo che potrò fare affidamento anche su Gasbarroni che, in questo modulo, potrebbe essere fondamentale. Ad Empoli abbiamo gestito la gara ma non siamo stati concreti e nella nostra scarsa concretezza, siamo anche sfortunati».
Novellino è conscio della situazione poco felice della sua squadra, un momento che reputa «il peggiore da quando questa società è arrivata alla guida della Sampdoria». Vincere con il Parma significherebbe poter cominciare a pensare alla prossima stagione senza patemi: «Facendo i punti che mancano per la salvezza matematica potremo discutere con tranquillità su progetti futuri. Dobbiamo uscire dalla crisi anche per il presidente Garrone - continua Novellino -. È un uomo straordinario che ha saputo dimostrare tutta la sua saggezza calcistica proprio in queste settimane. Non esiste società di calcio in Italia che non metta in discussione il suo tecnico dopo un passivo così pesante. Né il presidente né il direttore generale Marotta mi hanno mai messo in discussione. Io mi prendo tutte le colpe di questa situazione e lo ringrazio perchè ha saputo capire profondamente i motivi di questa crisi dovuta ai tanti episodi sfortunati che in questa stagione ci sono capitati».
Proprio il presidente della Sampdoria ha parlato ieri alla stampa a margine del progetto «Impariamo allo stadio», una manifestazione organizzata dalla società a favore dei bambini delle scuole genovesi. Il presidente è voluto tornare sulla crisi di risultati: «Sono difficoltà superabili. È un momento sfortunato, ora l'obiettivo è di riuscire a recuperare quei punti necessari a farci pensare alla prossima stagione con tranquillità - spiega -. In questi giorni ho avuto un confronto con i tifosi e mi sembra che la loro passione per la Samp non sia venuta meno: chiedo al pubblico di continuare a sostenere la squadra in questo momento di difficoltà». Un occhio anche la futuro, Garrone ha anche parlato dei festeggiamenti per il 60esimo compleanno della Sampdoria: «Stiamo cercando una grande squadra contro cui giocare un'amichevole estiva, che abbiamo fissato per il 12 agosto al "Ferraris" - spiega il presidente - Cercheremo di raccontare la storia di questa gloriosa società con un profilo culturale di spessore per trasmettere anche ai più piccoli la passione per la Sampdoria».
Un’ultima battuta Garrone la riserva alla dichiarazione di Aldo Spinelli, presidente del Livorno e suo compagno di scopone, che ha manifestato la voglia di lasciare il Livorno per aiutare il patron della Erg nel progetto Sampdoria. Il numero uno di Corte Lambruschini non sembra molto convinto della «boutade» dell'amico: «È una battuta che fa spesso. Gli ho detto che se vuole entrare in società lo deve fare nel rispetto dei ruoli e, soprattutto, portando una buona dote finanziaria. Mi ha risposto nel suo modo classico dicendomi: ma belin!».
Oggi la squadra andrà all’istituto Gaslini per gli auguri di Pasqua ai piccoli ricoverati. Come previsto Castellini è stato squalificato per una giornata.