«Caro Giorgio», il Piccolo omaggio a Strehler

Una serata per ricordare il «maestro». Stasera alle 20.30 va in scena Caro Giorgio, un omaggio a Giorgio Strehler ideato e diretto da Guido Torlonia, realizzato da Ludovica Damiani e interpretato da Giancarlo Dettori. L’ingresso è libero, fino all’esaurimento dei posti. L’appuntamento è in via Rovello 2 (fermata della metropolitana linea rossa Cordusio) presso il Piccolo Teatro Grassi per un’unica serata pensata per celebrare il decennale della morte di Strehler. Ma questa non è l’unica ricorrenza da festeggiare: quest’anno, infatti, ricorrono anche i sessanta anni del Piccolo Teatro di Milano fondato proprio dal maestro e i vent’anni della Scuola di teatro del Piccolo. Caro Giorgio è prodotto dall’associazione culturale Caro Amico in collaborazione con la fondazione Piccolo teatro di Milano-teatro d’Europa, con il patrocinio del ministero dei Beni culturali.
La voce narrante di Giancarlo Dettori accompagnerà lo spettatore in un viaggio fatto di ricordi, interviste, lettere, scritti, appunti di regia, alla scoperta del mondo nascosto di Strehler. Saranno le stesse immagini dei suoi spettacoli a svelarlo al pubblico. E poi ancora: le prove con gli attori e le testimonianze di amici e artisti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e soprattutto di lavorare con lui. Ecco alcuni nomi: Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Ferruccio Soleri, Riccardo Muti, Milva, Carlo Battistoni e Sergio Escobar. Guido Torlonia torna alla regia dopo il successo di Caro Luchino, lo spettacolo ideato e diretto nel 2007 per celebrare il regista che legittimò la direzione delle pellicole come forma d’arte. Torlonia conosceva bene Strehler, la sua carriera, infatti, cominciò come assistente del maestro nei primi anni Novanta proprio al Piccolo Teatro di Milano. Anche Giancarlo Dettori, voce narrante dello spettacolo, ha cominciato da qui. Dopo essersi diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, entrò al Piccolo nel 1957 e vi rimase fino alla morte dell’amico Giorgio Strehler.