Caro James, per la tua età scrivi bene Sembri uno che ha studiato a Oxford

A James Joyce, 15 novembre 1902

Non posso dirti più di questo, ricorda ciò che il dottor Johnson ha detto a proposito di qualcuno: «Lasciaci aspettare finché non scopriamo se costui è una fontana oppure una cisterna». In realtà le cose che hai scritto sono notevoli per un uomo della tua età, che ha vissuto lontano dai centri in cui c’era vita intellettuale.
La tecnica nei tuoi versi è di gran lunga migliore di quella di qualsiasi altro uomo abbia conosciuto a Dublino in questi anni. Potrebbe essere il lavoro di un ragazzo cresciuto nell’ambiente letterario di Oxford. Tuttavia uomini che sono partiti con le tue stesse buone premesse hanno fallito, e altri, partiti con premesse inferiori, hanno avuto successo. Le qualità che fanno sì che un uomo abbia successo non si mostrano nella sua opera se non dopo un po’ di tempo. E si tratta di qualità molto meno legate al talento che al carattere: fiducia (di questa probabilmente ne hai abbastanza), pazienza, adattabilità (senza la quale non s’impara niente) e il dono di crescere attraverso le esperienze. E quest’ultima, forse, è la qualità più rara di tutte.
\ L’aiuto principale che ti potrò dare, anche se magari le mie parole adesso ti suoneranno poco convincenti, sarà proprio presentarti ad altri scrittori che stanno cominciando come te; spesso si impara il mestiere dai propri compagni, specialmente da quelli che sono abbastanza vicini per età da capire le difficoltà dell’altro.
Sinceramente tuo
W. B. Yeats

A Robert Luis Stevenson, 24 ottobre 1894

Gentile signor S.
Faccio fatica a trovare le parole per dirle il grande piacere che mi ha procurato il vostro elogio della mia Isola sul lago di Innisfree. Dopo tutto è l’approvazione o la disapprovazione degli altri artigiani, soprattutto di quelli che sono riusciti a raggiungere quella perfezione di espressione che tanto si va cercando a tentoni, che spinge gli altri a proseguire nel proprio lavoro - anche quando è meglio sognare solo sogni silenziosi.
Mio nonno, un vecchio marinaio in pensione, innamorato del proprio mestiere - e l’esatto opposto della figura del letterato - ha letto L’isola del tesoro sul proprio letto di morte, rimanendone enormemente soddisfatto. È pressoché l’unico libro che io sappia lui abbia letto. Mi sbalordisco per questo tipo di voce, quella che è in grado di deliziare studiosi e spiriti da clausura e può, tuttavia, fare ammutolire di ammirazione gente come mio nonno. Allo stesso modo mi meraviglia sapere che la voce di uno scrittore sia riuscita a calmare il mare agitato della vecchiaia.
Chiederò al mio editore di mandarle una copia del mio prossimo libro, Ombre sulle acque. Non lo consideri un dono che esige un ringraziamento, ma un segno della mia gratitudine per le sue parole gentili.
Sinceramente suo

A Stéphane Mallarmé, 24 febbraio 1894

Gentile signore
Paul Verlaine, sapendo del mio grande desiderio di incontrarvi, mi ha detto di usare pure il suo nome per presentarmi a voi. Sto lasciando Parigi per tornare a Londra, lunedì o martedì, e proverò a chiamarvi domenica pomeriggio verso le quattro, quattro e mezza, nella speranza di trovarvi.
Mi permetta di ricordarle che il signor Henley è un mio amico e che io (così come voi) sono collaboratore del National Observer.
Sinceramente vostro
W. B. Yeats
Non disturbatevi a rispondermi, riusciremo in qualche modo a incontrarci

A George Bernard Shaw, ottobre 1901

Mio caro Shaw,
ti scrivo per esortarti a venire a vedere il nostro «Teatro» quest’anno. Scoprirai che tutto ciò che di vivo c’è a Dublino \ è qui riunito... ci metteremo a parlare, se ne avrai voglia. Vieni, dunque, e aiutaci a creare ancora più baccano. Sia Lady Gregory - che mi ospita - che io siamo molto dispiaciuti del fatto di non aver provato ed essere riusciti ad avere la tua The devils diciple per il nostro teatro. Era la pièce giusta per questo paese - come anche tu mi hai detto - ma non l’avevo capito.
Alcuni giovani estremisti nazionalisti hanno cominciato a leggere le tue cose con grande soddisfazione. The United Irishman ha fatto una lunga citazione del tuo Napoleon riguardo a un personaggio inglese qualche settimana fa. Sono sicuro che sarebbero pronti a darti il benvenuto con grande entusiasmo.
Sempre tuo
W. B. Yeats