Caro libri, l'Antitrust avvia un'indagine

Dopo le numerose denunce delle associazioni consumatori la Guardia di Finanza farà controlli a tappero a Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Bari e Venezia. I risultati saranno presentati alla riunione dell'Antitrust del 6 settembre

Roma - L’Antitrust ha chiesto alla Guardia di Finanza di verificare l’andamento dei prezzi dei libri delle scuole secondarie superiori negli ultimi tre anni in otto grandi città. La decisione è stata presa nel corso di una riunione tecnica, che si è svoltà oggi, presieduta dal segretario generale Luigi Fiorentino. Solo dopo questa prima verifica, l’Antitrust deciderà se aprire una pre-istruttoria sull’aumento dei prezzi dei libri denunciato nei giorni scorsi dai consumatori.

La riunione tecnica ha fatto il punto sulla situazione del settore dell’editoria scolastica, che già in passato aveva visto impegnata l’Autorità garante: nel 2001 l’Antitrust era intervenuta con una segnalazione al Parlamento, mentre nel 1997 era stata avviata un’istruttoria nei confronti dell’associazione degli editori. L’incontro si è concluso con la decisione di chiedere alla Guardia di finanza di realizzare una serie storica dei prezzi dei libri usati nella scuola secondaria superiore negli ultimi tre anni in otto grandi città italiane. Nei prossimi giorni le Fiamme Gialle saranno impegnate a verificare l’andamento dei prezzi dei libri negli ultimi tre anni, concentrando l’attenzione sui tre testi fondamentali utilizzati nei licei classici, scientifici e negli istituti tecnici, delle città di Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Bari e Verona.

I risultati dell’indagine saranno presentati alla riunione del collegio dell’Antitrust del 6 settembre, che deciderà i provvedimenti da prendere. Ad istruire un’eventuale pratica saranno gli uffici competenti e si esaminerà se l’aumento è un’azione concertata dalle case editrici o se è dovuto ad altri fattori che non riguardano la concorrenza. Se emergessero profili problematici, si passerà dall’esame informale ad una fase pre-istruttoria, altrimenti l’esame si potrebbe concludere con una semplice segnalazione. A lanciare l’allarme sul caro-libri scolastici erano state nei giorni scorsi le associazioni dei consumatori, secondo i cui calcoli le famiglie si troveranno a spendere in libri scolastici intorno a 320 euro per figlio, a causa di un aumento del 5% rispetto al 2006.