«Caro Padoa-Schioppa hai preso in giro l’Italia»

Baldassarri: nascosti nel bilancio 25 miliardi per prendersi meriti che non ha

da Roma

Si conoscono da 35 anni. Identica borsa di studio: la Stringher. Identico primo posto di lavoro: il Servizio studi della Banca d’Italia. Poi uno ha preferito l’università, l’altro le banche centrali. «Per questo che non accetto che Tommaso Padoa-Schioppa prenda in giro me, il Parlamento, gli italiani». Mario Baldassarri, senatore di An con un passato da viceministro all’Economia ed uno da economista, è davvero indignato dall’atteggiamento assunto al Senato dal ministro dell’Economia. «Il governo ha nascosto almeno 25 miliardi di maggior gettito. Li hanno questi soldi, sono già entrati nelle casse dello Stato. E loro cosa fanno? Non li calcolano nei conti. Per questo la Casa delle libertà ritiene che questo sia una bilancio “falso”».
Scusi, senatore, ma perchè il governo non li calcola? Se li calcolasse potrebbe abbassare la manovra; e, forse, migliorare anche nei sondaggi che lo riguarda...
«I motivi della scelta del governo sono abbastanza chiari. E sono perlomeno due. Il primo. Nasconde questo maggior gettito, ufficializzato da una tabella fornita alla commissione Bilancio dal viceministro Visco (e questo elemento sembra sfuggire al ministro Padoa-Schioppa), per farlo emergere il prossimo anno ed attribuirlo alle misure contro l’evasione fiscale. Il secondo. Se facesse uscire questo maggior gettito quest’anno sarebbe costretto a riconoscere che i conti pubblici lasciati in eredità dal governo Berlusconi non erano così disastrosi come hanno sempre detto».
Ma è lo stesso Patto di stabilità europeo a prevedere che il maggior gettito incassato deve andare a riduzione del deficit...
«E sono convinto che alla fine sarà così. Per il momento, però, il ministero dell’Economia carica il deficit 2006 con la sentenza Ue sull’indeducibilità dell’Iva sulle auto aziendali che pesa per 1,2 punti di Pil (anche se la poteva spalmare in più esercizi, essendo un costo maturato in dieci anni); e come se non bastasse ci mette sopra anche il costo delle emissioni di Infrastrutture Spa, un altro punto di Pil. A questo punto, Visco stima che il deficit 2006, con questa zavorra, arriverà al 5-6%. Se prendiamo un punto mediano della stima di Visco, il 5,5%, ed eliminiamo la zavorra (che poteva essere spalmata), arriviamo ad un deficit del 3,3%: inferiore all’ultima stima di deficit fatta dal precedente governo, il 3,8%».
Senatore non credo verosimile immaginare Prodi e Padoa-Schioppa così masochisti da fare una manovra così pesante solo per non darla vinta a Berlusconi...
«Non la fanno per evitare di darla vinta a Berlusconi. La fanno per poi dire: hai visto quanto siamo stati bravi. Quando in realtà, le risorse erano già in cassa; ed era il maggior gettito che si sono rifiutati di contabilizzare nella nota di variazione al Bilancio. Di fronte alle osservazione di Vegas e mie, il sottosegretario Sartor ci ha detto: il governo preferisce avere un atteggiamento prudenziale in merito alle maggiori entrate, e per questo non le riporta nella Nota di variazione al Bilancio. Padoa-Schioppa, invece, ha detto in aula che quelle entrate sono già presenti nel Bilancio. Una dimostrazione in più della confusione presente nel governo; e di come il ministro non conosca il Bilancio. D’altra parte è sempre stato un uomo di banca...». Formula che nel lessico di un economista dovrebbe suonare come un insulto.