Caro petrolio, Berlusconi sprona il G8 "Ora intervenga l'Antitrust europeo"

Il premier ha
proposto "un intervento sui margini di
deposito che le borse dovrebbero incrementare sugli acquisti
futuri&quot;. Sulle Olimpiadi di Pechino: &quot;Occasione da non perdere, è per questo che andrò&quot;. La proposta di Barroso: &quot;<strong><a href="/a.pic1?ID=274404">Fondo da un miliardo contro la fame</a></strong>&quot;. Ma la decisione è poi rinviata

Tokyo - Un intervento sui "margini di deposito" di competenza delle borse sui futures che secondo qualche paese del G8 dovrebbero aumentare "fino al 50%" dall’attuale 5% ed una azione da parte delle autorità antitrust non solo in Europa, ma anche negli Usa, in Canada e negli altri Paesi. È questa la soluzione indicata dal premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a margine del G8 per attenuare la corsa del greggio.

L'appello di Berlusconi Per contrastare la corsa del prezzo del petrolio l’italia ha proposto al tavolo degli Otto Grandi "un intervento sui margini di deposito che le borse dovrebbero incrementare sugli acquisti futuri". Secondo il presidente del Consiglio italiano, "la Commissione Europea può intervenire, in passato si è occupata anche degli asciugacapelli e ora ha gli strumenti adatti per agire" attraverso l’Antitrust e insieme all’Antrutrust americana, e anche con quella canadese. A causa dell’aumento dei prezzi e soprattutto del costo del petrolio "si calcola che più di 100 milioni di persone possano soffrire la fame nel mondo", questa "è la preoccupazione più grande se si pensa che il petrolio secondo alcuni può arrivare anche a 200 dollari al barile". Berlusconi ribadisce che al centro del G8 c’è il problema delle speculazioni che hanno portato all’aumento del petrolio "che esce dalla sabbia a un costo di 8 dollari per poi arrivare a cifre da capogiro". "Il tempo avuto a disposizione finora non ha - osserva il premier - consentito al vertice di trarre delle conclusioni ma noi nei contatti bilaterali avuti abbiamo mantenuto una posizione chiedendo un intervento sui margini di deposito delle borse riguardo al mercato dei future e un intervento dell’antistrut in sede Ue". Il presidente del Consiglio invita la commissione di Barroso "a intervenire" in quanto ha gli strumenti: basta pensare che ci sono articoli del trattato come l’articolo 1 che dice che "il mercato deve determinare il benessere e invece succede il contrario". Il premier ricorda anche gli articoli 81 e 82 "contro gli abusi" è l’articolo 208 contro le procedure da compiere in caso di crisi. "La commissione europea - ribadisce quindi il cavaliere - ha gli strumenti per intervenire e se ne deve interessare. In tal senso ne ho parlato a lungo con Barroso".

La sintonia con il Santo Padre "Siamo in totale sintonia con la chiesa cattolica che ha invitato i leader del G8 a guardare avanti con lungimiranza e porre l’attenzione ai più poveri". Silvio Berlusconi assicura che il summit mondiale produrrà risultati positivi e aiuterà le popolazioni povere: "Per quanto riguarda gli aiuti all’Africa - rende noto il premier - c’è stata una convergenza di posizioni tra i paesi del G8 e i Stati Africani. C’è stata una generale presa di posizione sul fatto che gli aiuti debbano essere consistenti". Il presidente del Consiglio spiega che il problema non è tanto la destinazione dei fondi quanto il controllo su come i finanziamenti vengano utilizzati "per vedere in che modo i fondi si trasformino in qualcosa che dia benessere ai cittadini". Per questo motivo - rivela Berlusconi - "c’è stata una proposta del Senegal che ha invitato a trasformare i fondi in aiuti per la costruzione di opere pubbliche quali ferrovie, autostrade. Questa - ricorda il cavaliere era la mia tesi dal 1994 per garantire l’effettività del benessere dei cittadini".

La partecipazione ai giochi olimpici di Pechino Berlusconi ha poi fatto sapere che non rinuncerà ad andare a Pechino. "Sono propenso per il sì - spiega il presidente del Consiglio - anche se devo ancora parlare con Sarkozy e Bush". Berlusconi in realtà premette di non aver ancora deciso e di volersi "uniformare con le decisioni prese da tutti io - aggiunge però il premier - ho sempre sostenuto che le Olimpiadi sono nate per affratellare i popoli e si tratta di un’occasione da non perdere è quindi per questo che andrò".

Le sanzioni allo Zimbabwe "Sono d’accordo sul fatto che le sanzioni potrebbero avere effetti negativi" e che si debba trovare un compromesso. Il presidente del Consiglio ha illustrato la sua linea sulla crisi nello Zimbabwe. Nel corso del vertice di Toyako, in Giappone, spiega, c’è stata una "forte pressione" sugli Stati africani perché "intervengano sullo Zimbabwe". C’è stata anche l’ipotesi di "sanzioni pesanti", ipotesi sostenuta dagli europei e dagli Usa, ma gli Stati africani ritengono che sia "pericoloso" percorrere questa via perché potrebbe portare a una "guerra civile", e che quindi sia preferibile un "accordo per la spartizione del potere" tra il presidente Robert Mugabe e l’opposizione, aggiunge Berlusconi.