Il caro petrolio manda in rosso la bilancia commerciale italiana

Il petrolio affonda i conti della bilancia commerciale italiana. Nei primi cinque mesi del 2006 il rosso è risultato pari a 12,7 miliardi di euro. Il saldo della voce minerali energetici, nel periodo gennaio-maggio 2006, è stato negativo per 22.071 milioni di euro. Nello stesso periodo dell’anno scorso il disavanzo era stato invece di 14.522 milioni. In particolare, secondo l’Istat, le esportazioni sono salite del 14% e le importazioni del 18,9% spinte proprio da gas e petrolio. In maggio, gli acquisti all’estero di greggio sono aumentati del 24,9%, mentre quelli di gas hanno segnato un progresso del 65,8 per cento. Analoga la situazione in Eurolandia dove in maggio il caro petrolio ha fatto registrare un rosso di 3,2 miliardi di euro mentre nei 25 Paesi Ue è arrivato a 15,7 miliardi.