Caro-petrolio, si va verso il blocco dei tir

Il ministero allo sviluppo economico sta predisponendo un piano che prevede un blocco delle accise per
tutto il 2008. Ma Conftrasporto ha deciso che la categoria si fermerà se non ci saranno
provvedimenti immediati

Roma - Il caro-carburanti e le sue immediate ripercussioni sugli automobilisti e sulle categorie professionali interessate (trasportatori e pescatori) al centro delle decisioni del Governo. "Stiamo predisponendo un piano da proporre a Tremonti che preveda un blocco delle accise per tutto il 2008. È importante soprattutto per l’inflazione". Così il sottosegretario allo sviluppo economico Ugo Martinat, ha anticipato i contenuti della proposta, che sarà avanzata questo pomeriggio agli autotrasportatori durante il previsto con il Governo.

Il piano del governo "Il piano finanziario 2008 prevede di incassare un ’tot’ di accise, le tasse sui carburanti, nel momento in cui il petrolio continua a salire anche le accise aumentano. Quindi si fa cassa per lo Stato ma si penalizza il cittadino. Dato che le accise sono i tre quarti del costo alla pompa, qualora continuasse a salire il petrolio, se si congelano le imposte si riduce fortemente l’impatto dell’aumento". Martinat non ha escluso che gli altri ministeri presenti all’incontro tra cui quello alle Infrastrutture e Trasporti possano anche loro avanzare delle proposte di sconti sul prezzo dei carburanti per determinate categorie quali appunto gli autotrasportatori.

La mossa dei tir Da parte loro le catgorie non staranno ad aspettare: senza provvedimenti immediati l’autotrasporto si ferma. È questa la decisione del comitato esecutivo della Conftrasporto. I presidenti di Conftrasporto Fabrizio Palenzona e della Fai Paolo Uggè, non hanno potuto che prendere atto della piena condivisione da parte di tutti i dirigenti periferici dell’organizzazione, provenienti da tutte le regioni del Paese, della piena assonanza della propria base associativa con quella rappresentata dalla Confartigianato, Cna, Sna Casa e mondo della cooperazione, decise ad effettuare il fermo dei servizi dal 30 giugno, se già nella serata odierna, durante l’incontro che si terrà al ministero delle Infrastrutture, non emergerà in modo netto che il Governo ha acquisito la piena consapevolezza dello stato di crisi in cui versano le imprese del settore. Di particolare rilevanza per gli imprenditori di Conftrasporto gli interventi possibili sul gasolio, la messa a disposizione delle risorse promesse e a tutt’oggi non rese disponibili, la clausola per il recupero, attraverso l’introduzione di norme antidumping, delle continue variazioni alle quali la voce gasolio è sottoposta, il ripristino delle risorse per lo sviluppo delle autostrade del mare e l’avvio concreto e certo dei controlli per combattere l’abusivismo. Su tali temi ovviamente Conftrasporto si ritrova e intende mantenersi in sintonia con le altre federazioni del settore con le quali ha già condiviso le richieste da presentare unitariamente al Governo.

La mossa di Bruxelles Sono attese la prossima settimana le proposte della Commissione europea per venire in aiuto al settore della pesca, in ginocchio in tutta Europa a causa dall’impennata del costo del gasolio. "Questa settimana sarà pronto il rapporto di riflessione e di proposte degli uffici del commissario europeo alla pesca Joe Borg - ha spiegato la sua portavoce, Nathalie Charbonneau - e il documento sarà portato mercoledì della prossima settimana all’attenzione del collegio dei commissari europei". Contatti sono anche previsti tra rappresentanti delle organizzazioni europee di settore e gli uffici di Borg. A Bruxelles si ritiene importante, spiegano fonti comunitarie, che il commissario Ue possa portare delle proposte concrete al Consiglio dei ministri della pesca dell’Ue in programma il 23 giugno a Lussemburgo. I margini di manovra della Commissione europea sono relativamente limitati, soprattutto, per quanto riguardo gli aiuti immediati. Il commissario Borg ha comunque promesso nuove proposte per venire in aiuto ai pescatori comunitari, ribadendo che è indispensabile risolvere "i problemi strutturali" del settore, ma riconoscendo che "i pescatori hanno bisogno di aiuti immediati".