Caro Presidente Moratti, queste 5 domande attendono la sua verità

MALUMORE L’Inter contesta tutto quanto è stato scritto sui giornali dalla notte di Manchester

Caro Presidente Moratti,
ho aspettato a disturbarLa dopo Inter-Reggina perché avendo adesso la certezza dei 7 punti di vantaggio sulla Juventus si può affrontare con serenità qualsiasi discorso, compreso quello sulla verità. Già, la verità, Presidente Moratti, perché in questi giorni di questo si è molto parlato, cioè di quello che è veramente successo dentro l’Inter dopo l’eliminazione in Champions League.
Certo, noi tutti - intendo giornali e tv - ne abbiamo dato conto a pezzettini, secondo le nostre fonti, ovviamente, poiché purtroppo ci siamo dovuti arrangiare, aspettando invano di parlarLe. Certo, Lei dirà: mi sembra che parlo abbastanza, visto che tutti i giorni sotto il mio ufficio c’è il solito capannello che aspetta di vedermi comparire per spararmi addosso microfoni e taccuini. Ed è vero, Presidente Moratti, che Lei è sempre così gentile, tanto che una battuta non La rifiuta quasi mai, cosicché con quella battuta noi giornalisti sfanghiamo la giornata e siamo tutti più felici. Però bisogna sempre interpretare, perché sa, avere un colloquio tranquillo con Lei è diventato un affare di Stato. Perfino Barack Obama, che di professione fa il Presidente sì, ma degli Stati Uniti, è andato a farsi intervistare tranquillamente in tv. Per parlare con Lei invece bisogna ormai superare uno sbarramento tale che - Le confesso - si rinuncia prima ancora di provarci.
Anche perché, soprattutto negli ultimi tempi, qualsiasi cosa si scriva di Inter viene letta e - ci viene riferito - interpretata come qualcosa contro. Lo so, noi del Giornale - ci hanno detto - L’abbiamo fatta infuriare un paio di volte. Ma, al di là del fatto che ogni tanto si può anche sbagliare - io lo faccio spesso, Lei proprio mai? -, ma anche che magari su qualche critica si può anche meditare, non si può pensare sempre che ci sia dietro un complotto. Invece - vede - venerdì ho appreso che ormai Lei - ci dicono, naturalmente - La pensa così. Tanto che il collega Claudio De Carli, presente ad Appiano per la celebrazione di Javier Zanetti, è stato fatto oggetto - così come tutti gli altri colleghi delle testate presenti - di contestazioni e interpretazioni su quanto è stato scritto negli ultimi dieci giorni sull’Inter. Con un unico finale: abbiamo scritto tutti il falso e quindi noi tutti ce l’abbiamo con Lei.
Siccome così non è, ma non abbiamo la possibilità di superare lo sbarramento per dirglielo, mi permetto di farLe alcune domande, quelle che servirebbero a far conoscere ai tifosi dell’Inter la Sua verità, visto che la nostra tale pare non sia. E quindi:
1) È vero che negli spogliatoi di Manchester se l’è presa con Ibrahimovic per i gol sbagliati?
2) È vero che il giorno dopo, parlando ad amici, si è sfogato dicendo che è stufo di spendere tanti soldi per uscire agli ottavi di finale?
3) È vero che ha detto anche di essere stufo di certi giocatori che appena segnano un gol vengono a chiedere soldi, auto, oppure una casa nuova (e che casa...)?
4) È vero che non ha ancora mandato giù l’acquisto di Quaresma?
5) È vero che Mourinho resta ma che, in fondo in fondo, rimpiange un po’ Mancini?
Ecco, Presidente Moratti, solo 5 domande. Se vorrà rispondere Le saremo grati, se vorrà farlo incontrandoci lo saremo ancor di più. Parlando, di solito, la verità viene sempre a galla. E magari sorgono spontanee anche altre domande.