Caro Preziosi, a quale prezzo ci ha salvato?

Francesca Bagarelli

Caro presidente Preziosi, è con immensa tristezza che Le scrivo questa lettera. Non so se verrà mai pubblicata ma è l’unico modo che ho per comunicare con Lei. Ed è per questo che approfitto delle pagine del «Giornale» e della pazienza del Dott. Lussana.
Ieri mattina, alle ore 12,45, ho appreso del deferimento, che comunque mi aspettavo: la prima reazione è stata quella di sciogliermi in lacrime. Dopo lo sfogo ho cominciato a pensare che forse era solo un atto «dovuto»... ma oggi, dopo aver letto i giornali, la fiducia che avevo riposto in Lei (solo in Lei, non in altri) ha cominciato ad incrinarsi. Non è assolutamente mio volere pensarLa già colpevole: ci mancherebbe altro. Ma, se le intercettazioni che ho letto fossero vere.. oddio come la mettiamo? I miei sentimenti sono davvero così contrastanti: da un lato voglio credere che non sia successo proprio nulla, che il Genoa non sia colpevole di un bel niente, ma dall’altro ho paura (...)