Caro Principe, hai dimostrato di non meritarci

Caro «principe», fintanto che il Tuo addio non è ufficiale, ne approfitto per parlarTi ancora da giocatore del Genoa.
Sappi che il Genoa non è solo una squadra di calcio, ma un modo di vivere, per non dire una filosofia. Se non ci credi, va al cimitero di Staglieno, a vedere quanti scudetti rossoblù spiccano sulle lapidi, a testimoniare una devozione eterna.
Pertanto, se e quando tornerai da avversario, verrai sonoramente fischiato, come è successo, prima di Te, a Pruzzo, Nela, Eranio, tanto per citarne tre che erano anche genovesi e genoani.
Prima di venire qua, non eri quasi nessuno.
Comunque, grazie per quello che hai fatto con la nostra - non tua - maglia.
Patrizia Raffo