Caro Prodi, ci faccia un favore: prenda il governo e se ne vada

Signor Presidente del Consiglio, faccia un grosso regalo agli italiani: si dimetta. Siamo stufi di subire finanziarie populistiche, demagogiche e ispirate a un odio di classe che non si vedeva nemmeno negli anni ’70. Siamo stufi di vedere membri della maggioranza in corteo con gli eredi di Lotta continua. Siamo stufi di prese di posizione antiamericane e antioccidentali che ci squalificano agli occhi del mondo. Siamo stufi delle storielle propinateci da lei e dal sig. ministro Padoa-Schioppa, ultima delle quali la possibile riduzione delle tasse a maggio: ma come, sig. presidente del Consiglio, dopo solo due mesi di entrata in vigore della sua Finanziaria classista potete già ridurre la pressione fiscale? Vuol forse far credere agli italiani che è bastato spremere «noi ricchi» per due soli mesi? Suvvia, sig. presidente del Consiglio, ci risparmi queste storielle. Tra parentesi, la definizione di «ricco», categoria alla quale appartengo secondo la sua Finanziaria e secondo i suoi amici Diliberto e Rizzo, mi urta e mi offende: se io sono moderatamente benestante - e sottolineo moderatamente - è grazie all’impegno profuso per anni sul lavoro in Paesi lontani e disagiati, e non accetto che l’impegno di una vita venga frustrato e reso vano dal suo governo.