«Caro senatore Grillo grazie se farà lei da garante sullo spinoso caso La Spezia»

Caro Senatore Grillo, leggo con infinito piacere il suo intervento sul «Giornale» a proposito dei litigi di Fi finalmente! Per mesi abbiamo atteso questo momento: il suo intervento! I litigi della nostra provincia, La Spezia, sono all’ordine del giorno, ogni elezione amministrativa si presenta come una corrida, dove il toro ucciso è sempre uno di noi azzurri e il torero vincitore è sempre il solito «rosso» aiutato da qualche azzurro più ambizioso. Il clichè è ormai consolidato, almeno a La Spezia, ma vedo, leggendo le pagine del Giornale Liguria che, pian piano, viene esportato in altre province liguri. A occhio e croce mi sa che a Cogoleto la ricetta è la stessa di Brugnato, di Santo Stefano, di Borghetto o Porto Venere, per andar un pò più indietro. Ho scritto all’onorevole Scajola, per esporgli la situazione ormai fuori controllo della provincia spezzina, molto gentilmente mi ha risposto che ho tutta la sua stima, ma non è a conoscenza dei fatti. Bene, oggi lei, senatore Grillo, che invece la situazione la conosce benissimo, si propone di fare da paciere. Non posso che esserle grata! Perchè vede, se qualche dirigente, in questi ultimi anni, ha esagerato è perchè ha trovato la strada libera. Se qualcuno ha travalicato le regole del buonsenso è perchè una parte degli elettori e dirigenti di Fi si è trovata senza più un garante, diventando carne da macello. E allora, auspico che si tornino a ripristinare gli equilibri. Ai coordinatori comunali, che ben conoscono le loro piccole entità geografiche, il compito di gestire le amministrative; ai parlamentari, il ruolo di preservare la legalità tra la realtà territoriale che ben conoscono ed il Consiglio nazionale di Fi. Tutti quelli che stanno in mezzo, coordinatori provinciali e regionali, siano un po’ più distaccati e non aumentino le beghe delle periferie: hanno già tanti impegni!.
Porto Venere