Caro Sess, troppa Samp e poco Genoa

Egregio dottor Lussana, so bene che i problemi della vita e le cose importanti sono ben altre, ma essendo da sempre un accanito lettore de «Il Giornale», volevo solo esprimere un parere e chiedere spiegazioni su un fatto particolarmente fastidioso che non è accaduto solo oggi, ma sono mesi, se non anni che avviene regolarmente.
Sessarego ogni mercoledì scrive le sue riflessioni dedicando il 90% del suo spazio alla Sampdoria e la parte restante, con qualche frasetta fatta e priva di innovazione al Genoa.
Ora, al di là del campanilismo perché non si dedica interamente alla squadra che dimostra preferire, lasciando che un altro giornalista si dedichi alla non meno importante squadra Rossoblù?
Per essere più precisi, nel 95% dei casi l’articolo di Sessarego: parla prevalentemente della Sampdoria; parla sempre «prima» della Sampdoria; parla dettagliatamente della Samdporia; al Genoa vengono dedicate pochissime righe; in quelle righe vengono dette poche banalità; talvolta si sono verificati errori madornali (involontari??) tipo «Paco» Aguilera invece di «Pato».
Sicuramente il mio punto di vista è di parte: ma penso che sia agli occhi di tutti lo squilibrio presente negli articoli.
E poi, da parte de «Il Giornale» non mi sembra così conveniente inimicarsi buona parte dei propri lettori a causa di motivi essenzialmente stupidi.
E allora, liberissimo il Sig. Sessarego di scrivere quello che preferisce, ma che almeno diventi «il mercoledì blucerchiato di Sessarego», smetta di parlare della mia squadra (visto che ha dimostrato di avere una netta preferenza), ed eviti una volta per tutte di spacciarsi per giornalista Super partes.
Possibile che nessuno si accorga di questo aspetto particolarmente fastidioso per chi come me gradirebbe un atteggiamento super partes?
Non chiedo che queste due righe vengano pubblicate, ma semplicemente che si conosca lo sdegno mio e di molti tifosi della mia squadra. Nell’attesa di un qualunque riscontro, porgo cordiali saluti.