Caro sindaco, risponda a queste dieci domande

Abbiamo letto le numerose lettere aperte del sindaco Veltroni ai maggiori quotidiani italiani e i suoi appelli al rinnovamento della politica italiana. Al nostro sindaco allora rivolgiamo queste domande:
1. Se la politica deve fare, come scrive il sindaco, un passo indietro nelle nomine dei direttori delle Asl e di altre strutture pubbliche come mai il Comune di Roma ha licenziato il presidente dell’authority per la qualità dei servizi pubblici locali colpevole soltanto di aver fatto bene il suo mestiere mettendo in luce nella sua ultima Relazione annuale tutti i disservizi nei comparti del servizio idrico, dell’illuminazione e della raccolta dei rifiuti a Roma?
2. Perché Veltroni non ha speso una sola parola a difesa di Francesco Cognetti, direttore scientifico del nuovo Polo Oncologico di Roma , fiore all’occhiello in Italia e in Europa, quando è stato cacciato via dal brutale spoil system messo in atto dalla sinistra al governo?
3. Perché Veltroni nell’emergenza sicurezza ha scaricato sul prefetto di Roma Serra tutte le responsabilità anche di ordine politico, quando la sua giunta annovera anche un assessore alla sicurezza? Forse perché la sinistra estremista, alleata di Veltroni, è allergica alla solo parola «sicurezza»?
4. Perché Veltroni non ha mai smentito le dichiarazioni rilasciate dal «suo» Presidente delle Metropolitame di Roma, dottor Chicco Testa, che ha definito dei «rompiballe» i consiglieri municipali di Roma, schierandosi così contro l’attuazione di ogni forma di decentramento amministrativo che lo stesso Veltroni aveva invece promesso attraverso l’istituzione di una commissione ad hoc che dovrà entro 60 giorni predisporre una delibera su questa materia? Forse (...)
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