«Caro sindaco, tanti disagi e pochi avvisi»

Egregio Sindaco, sono un abitante del centro, zona Castelletto bassa; premetto subito che non sono un «autodipendente»: tutti i giorni vado in ufficio a piedi da Piazza Nunziata a Piazza della Vittoria. Nei giorni scorsi ho trovato nel mio portone un avviso del Corpo di Polizia Municipale (sez. Maddalena Pre 31°) di divieto di posteggio delle autovetture private dalle ore 0 alle ore 20 di domenica 1° luglio e di transito nello stesso giorno (dalle 6 alle 20) nelle seguenti vie: via Gramsci, piazza Caricamento, piazza Raibetta, via San Lorenzo, piazza Matteotti, via di Porta Soprana, via Meucci, via Dante, piazza Dante, via Ceccardi, via XX Settembre... mi fermo qui.
La motivazione di questa paralisi? Il Campionato Italiano Professionisti di Ciclismo che il Giornale del 23 giugno molto ottimisticamente ritiene «gradito» dalla metà dei genovesi e temuto dall'altra metà! Non credo che più del 5% dei nostri concittadini lo aspettasse a braccia aperte.
Benché consapevole che la scelta di far correre le gare sia stata assunta dal Suo predecessore, La prego di soffermarsi sugli innumerevoli disagi che una manifestazione come questa provocherà, prima di tutto per coloro che devono lavorare di domenica (per fortuna mia non sono tra questi); chi solitamente si sposta in macchina o in moto per motivi lavorativi (e Lei sa benissimo che la nostra città è motodipendente), come farà? Oppure chi deve accudire persone anziane (lo so è un monotono «refrain» ma la nostra è una città di anziani...).
L’amministrazione precedente ci ha imposto la nuova gabella dei permessi per le zone blu; per certi versi fino ad ora è servita ad «ammorbidire» la crisi di posti auto.
Mi si dice: l'Ami sarà tollerante. Ma si rifiuta di lasciare disponibili i parcheggi convenzionati del Centro con la scusa che la domenica le restrizioni della zona Blu non si applicano (fonte: sempre il Giornale del 23 giugno, unico media cittadino che ha informato sul tema)!
Le dico francamente: la totale mancanza di informazione da parte del Comune sulle alternative che un cittadino (che paga le tasse) ha per fronteggiare una simile «calamità cittadina» mi indigna!
Le garantisco che domenica 1° luglio rispetterò il divieto della Polizia Municipale. Da parte Sua mi aspetto che vengano messi in campo tutti i mezzi per alleviare i disagi di una popolazione che in un' assolata domenica di inizio luglio desidera andare al mare, lavorare o assistere i propri vecchi, nel pieno rispetto (ovvio) degli amanti del nobile sport della bicicletta. Distinti saluti.