«Caro Van Basten, non vengo agli Europei»

È stato di parola. Clarence Seedorf, olandese, fantasista del Milan, l’aveva promesso ai suoi: «Sarò io a decidere se andare o meno all’europeo». E nei giorni scorsi ha scritto una lettera al ct Marco Van Basten e ai dirigenti della federcalcio orange per spiegare il suo definitivo rifiuto. Niente europei 2008, allora, nonostante l’inserimento nella lista dei 30 firmato dallo stesso Van Basten il 6 maggio come gesto di disponibilità nei confronti di Clarence, rapporto tempestoso fin dall’inizio tra i due. Uno, il ct dal passato di stella, considerava l’altro, il talento olandese, un monumento di presunzione. Non solo. Clarence ha sempre preteso nella nazionale orange il ruolo di tre-quartista, Marco non glielo ha mai garantito. Per convincerlo ad accettare la candidatura, Van Basten si era scomodato da Amsterdam, aveva raggiunto Milanello e lo aveva atteso per qualche ora al fine di concordare con lui l’iniziativa. Alla fine, sfiancato dalle discussioni col giocatore, Marco era ripartito per l’Olanda lasciando in eredità ai tanti amici che ha ancora nel club rossonero un sms gustoso, dal senso chiarissimo: «Ma come fate a sopportarlo un anno intero?».
Seedorf si è ritirato, Filippo Inzaghi, invece ha tentato fino alla fine di far parte del gruppo dei 23 azzurri che sarà reso noto entro il 20 maggio (l’elenco nella circostanza sarà più folto e non supererà le 26 unità). La settimana scorsa, approfittando della visita a Milanello di uno dei collaboratori di Donadoni, il silenzioso Sergio Buso, Pippo ha continuato a far sapere di essere disponibile al viaggio senza condizioni e ha dispensato battute spiritose («quando nessuno voleva andare alle Far Oer, io c’ero sempre») incassando la riflessione fondata di qualche collega azzurro («bisognerebbe premiare i più in forma»). Borriello infatti è giù di corda: lo dimostra il suo finale di campionato.
Le scelte di Donadoni sono dunque scolpite e non sono previsti ribaltoni (un solo ballottaggio, tutto milanista: Bonera o Oddo come terzino di destra; lo staff rossonero vota per il primo, che gioca, l’altro è in panchina). Tanto meno per il terzo portiere. Smentita infatti l’ipotesi di Abbiati dietro Buffon e Amelia. «Si è autoescluso» fanno sapere dallo staff azzurro. Al suo posto infatti ci sarà De Sanctis. Si può chiudere così: Abbiati come Seedorf. I rifiuti, ormai, vanno di moda.