Il carpentiere che salvò Agnelli e sfidava il sessantottino Pertini

Nel settembre 1943, a Bari, l'autiere del Regio Esercito Paolo Pittaluga vide il suo camion allontanarsi senza di lui, carico di camerati germanici, anch'essi reduci dalla Russia, ma in quel momento un po' seccati per l'armistizio italiano. Fu dunque ancora con il Regio Esercito, ma con un altro camion, che nell'aprile 1945 Pittaluga poté salvare a Mantova Gianni Agnelli dalle «attenzioni» partigiane. Gli episodi salienti della risalita della penisola di Pittaluga però furono altri, a suo giudizio: portare nelle retrovie del fronte le vivaci ragazze delle «case» di Napoli; scoprire un'Enciclopedia Treccani in una rimessa di Pescara, dove sosteneva un camion - ancora uno - senza ruote. I segni lasciati dai mozzi sono ancora visibili sulle copertine, nel suo scaffale di casa...
Uno che non fosse stato Paolo Pittaluga - scomparso ieri a ottantasei anni - avrebbe scritto un libro su questi episodi fin dal dopoguerra. (...)
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