A Carpi Figlia in manette dopo il funerale: ha ucciso lei il papà

Appena il tempo di celebrare il funerale del padre e scattano le manette. Per gli inquirenti è stata Catia Caliti, 48 anni, tra l’11 e il 12 febbraio scorso, a colpire il padre Guido alla testa mentre lui sedeva sul divano di casa. Una rabbia feroce: 16 colpi assestati con un oggetto pesante, fino a sfondargli il cranio. Avrebbe agito con tanta violenza al termine di una discussione con lui per motivi economici, per quel conto corrente dell’anziano dal quale lei aveva prelevato in passato 23mila euro senza mai, di fatto, restituirglieli. Anzi, fingendo con firme false di avergli versato denaro. Da giorni la donna era formalmente indagata per l’assassinio, dopo che tracce ematiche del padre erano state trovate su un suo giubbotto. A convincere gli inquirenti la conformazione a schizzo di queste tracce: il piumino della Caliti, insomma, era accanto alla vittima quando questa è stata massacrata. Lo stesso giubbotto che indossava il giorno del primo interrogatorio.