«Con Carraro in Lega iniziò Calciopoli»

«Calciopoli, ovvero il sistema, parte dall’elezione di Franco Carraro a presidente della Lega nel 1997, comprata da Giraudo, Moggi e Galliani attraverso 200 miliardi di lire in diritti tv». È la verita dell’ex presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara che, dopo la retrocessione dei rossoblù al termine del campionato “drogato” 2004/05, ha ceduto l’anno scorso per un euro il suo 70% della società Victoria 2000 proprietaria del club e chiede ora di essere risarcito dei danni economici patrimoniali e da quelli morali e di immagine, conscio che «questo risarcimento toccherà probabilmente un giorno ai miei figli». L’ex presidente rossoblù, che a suo tempo tuonò contro il «doping amministrativo», esibisce un carteggio tra l’Agenzia delle Entrate, la Reggina calcio, la Covicoc e quindi la Federcalcio, che proverebbero l’irregolarità dell’iscrizione al campionato della Reggina, e «l’abuso in atto d’ufficio, chiarissimo da parte di Carraro».
«Ma la verifica della legittimità dell’iscrizione della Reggina è solo un di più - spiega Gazzoni - alla mia tesi che siamo finiti in B al termine di un campionato che la giustizia sportiva ha già giudicato e che quella penale si accinge a giudicare con le richieste di rinvio a giudizio. Gli illeciti rimangono però per la giustizia penale. Per esempio quando si danno 10 anni di interdizione a tre dirigenti della Fiorentina che poi la squadra resti in serie A può anche andar bene, a patto che non si dimentichi che la giustizia ordinaria va ancora avanti». E su Carraro: «Se i dirigenti lo rivogliono, viva Carraro. Poi che Carraro faccia parte del gruppo è vero perché il trio che ha portato Carraro in Lega, prima, e in Federazione, poi, è quello composto da Moggi, Giraudo e Galliani. La Corte Federale l’ha prosciolto perché erano nominati da lui e i giudici erano simpaticamente amici e anche la poltrona del Cio ha avuto il suo peso. Di conseguenza assolvendo Carraro si assolvono come in un domino anche la Lazio e la Fiorentina. Non credo che Carraro si farà da parte, così come non lo farà Moggi. Luciano conosce troppo bene il calcio, ci sarà qualcuno che lo chiamerà ed è questo che va evitato». Per il futuro della Lega, Gazzoni spera in un commissario. «Io in Lega? Nessuno me l’ha chiesto. I miei ex colleghi non possono parlare perché sennò vengono penalizzati. È fatto bene il calcio, è tutto studiato per bene».