Carraro minaccia Garrone e Marotta scende in campo

Diritti tv, nel mirino la sfida del 4 marzo contro la Juventus Il dg : «Sarà un incasso record» Slittano le offerte di Sky e La7

(...) Insomma si profila uno scontro istituzionale, dunque, tra la Sampdoria e il palazzo sempre che, entro il 4 marzo, fatidica data di Juventus-Sampdoria, non si definisca un accordo tra le società del massimo campionato o tra i club del consorzio Calcio Italia, di cui la Sampdoria fa parte: «Non è utile intervenire sui contratti in essere - ha continuato Carraro -. Il mondo del calcio ha il compito di trovare una soluzione da qui al 2009 con una posizione che sia frutto della mediazione di più parti». Pronta la risposta di Marotta, che si augura di trovare una soluzione: «Contro la Juventus spero di vedere le maglie blucerchiate in campo e confido anche in un buon incasso». Ieri si attendeva l'offerta del gruppo Telecoma Media Partner per la cessione di tutti i diritti. Il gruppo, proprietario anche dell'emittente televisiva La7, avrebbe dovuto presentare alla Samp un'offerta intorno ai 18 milioni di euro con la quale accaparrarsi la gestione delle prestazioni dei blucerchiati, sia sul sistema del digitale terrestre che su quello del satellitare ma anche tutto ciò che concerne la tv via cavo ed il sistema Dvhb, cioè la trasmissione dei gol sui telefonini Umts.
L'accordo funzionerebbe in maniera analoga a quello formulato tra Juventus e Mediaset, che hanno stabilito un intesa di esclusiva: logicamente la differenza sta nelle cifre dei contratti. Infatti, il gruppo di Tronchetti Provera cederà a sua volta i diritti a terzi, proprio come ha fatto Mediaset che ha poi rivenduto a Sky il pacchetto satellitare. In questo caso, La7 dovrebbe negoziare la cessione della tv via cavo e quella via satellite.
Nella trattativa, però, pare voglia inserirsi Sky. Il gruppo di Murdoch, con questo sistema rischia di dover spendere cifre superiori a quelle di mercato per accaparrarsi i diritti delle società medio- piccole rispetto a quello che potrebbe fare con un'offerta diretta. C'è da capire, a questo punto, se la Sampdoria, dopo il muro contro muro dell'estate scorsa, vorrà tornare a trattare. Se la dirigenza di Corte Lambruschini decidesse di accordarsi con Sky, dovrebbe successivamente cercare di ridiscutere il contratto per la piattaforma del digitale terrestre. La Samp è legata alla società del Biscione da un accordo fino al 2007 per 1 milione di euro, cifra considerata troppo bassa. «Qualsiasi offerta possa arrivare nei prossimi giorni, - comunque chiarito Marotta- non sarà comunque decisiva», facendo capire che la valutazione delle offerte non si esaurirà nel giro di pochi giorni e, soprattutto, che la battaglia del presidente Garrone potrebbe continuare a prescindere da futuri accordi. Il vero obiettivo del battagliero presidente della Samp è quello di arrivare ad una equa ripartizione dei ricavi tra le 20 società di serie A, ma questo processo si rivela, giorno dopo giorno, sempre più articolato e complesso, anche perchè, la dichiarazione di Carraro lo insegna, neanche il Palazzo sembra voler sposare la causa dei «presidenti ribelli».