«La carriera prima dei figli? Allora congelate gli ovuli»

L’ipotesi della dottoressa Gillian Lockwood ha scatenato la polemica

Erica Orsini

da Londra

Se la società ti rende troppo faticoso il presente, congela il tuo futuro. È un po' questo l'insolito suggerimento della dottoressa Gillian Lockwood, autorevole membro della British Fertility Society. Per eliminare lo stress del concepimento oltre i trent'anni, il medico ha infatti dichiarato che le donne arrivate a quest'età dovrebbero poter congelare i proprio ovuli con la benedizione dell'autorità per la Fecondazione e l'Embriologia umana. Insomma, la società di oggi impone dei ritmi di vita che mal si conciliano con quelli stabiliti da madre natura? Che sia la società stessa ad offrire un rimedio con un aiuto della scienza. «L'età media in cui le donne decidono di avere un figlio sta aumentando - ha spiegato ieri a Glasgow la Lockwood - e per la prima volta in assoluto nel nostro Paese sono più numerose le mamme ultratrentenni di quelle ventenni». Un record da non sottovalutare quello ricordato dalla dottoressa se si pensa che la Gran Bretagna detiene anche il primato europeo delle gravidanze tra le minorenni. Ad ogni modo, la tendenza a fare un figlio sempre più tardi ha motivazioni che ormai tutto il mondo conosce e che ogni decina d'anni qualche esperto e qualche femminista rinnegano o riconoscono. Si incentra la propria vita sulla carriera, si ricerca per necessità e per vizio una stabilità finanziaria, si fatica sempre di più nel trovare «la persona giusta». Così, spesso, quando ogni obiettivo è raggiunto, per molte donne il tempo biologico a disposizione è già quasi scaduto. «Lo stress a cui queste donne si sottopongono per avere un figlio è enorme - ha spiegato ancora l'esperta britannica - senza contare l'elevato rischio di aborti o di nascite di bambini con la sindrome di Down nelle primipare attempate». Il suo discorso ieri ha però sollevato critiche feroci. «Dovremmo smetterla di cercare soluzioni assurde per problemi sociali», ha dichiarato Josephine Quintavalle di Reproductive Ethics, ma la Lookwood insiste nel suo pensiero. «Io non voglio incoraggiare chi può farsi una famiglia prima a posticipare perché tanto sa di poter contare sull'alternativa degli ovuli congelati. In un mondo ideale le donne sono capaci di conciliare carriera, vita privata e figli. Ma la realtà è che il nostro non è un mondo ideale».