Carrozzato come una gran turismo

Da Chanel ceramica e alluminio anodizzato Da Maurice Lacroix un orologio con sveglia

Giampiero Negretti
Giorgio Scaglia
Ci sono delle automobili che non si possono dimenticare e ci sono anche dei carrozzieri che contribuiscono a renderle ancora più affascinanti, tanto che spesso il design, o la linea come si diceva un tempo, sopravanza anche il fattore meccanico. Uno di questi «atelier» automobilistici era la Carrozzeria Touring di Milano, specializzata nella costruzione di vetture superleggere: un telaio tubolare con applicata sopra una sottile pelle di alluminio modellata interamente a mano. E «Superleggera», proprio come il marchio che spiccava su alcune vetture carrozzate Touring, si chiama il nuovo cronografo sportivo della Chanel: un’evoluzione, in chiave assolutamente maschile e associata al mondo dei motori, del già affermato modello J12.
Vediamo ora le caratteristiche di questo nuovo orologio e scopriamo il perchè del nome, che fra l’altro, è riportato con la grafia e il colore (rosso) originali sul quadrante. La cassa, che misura 41 mm di diametro ed è quindi di dimensioni accettabilissime, è realizzata in ceramica High-tech integrata, nei punti nevralgici, da alluminio anodizzato: ciò ha reso possibile un risparmio di peso di circa il 20% rispetto al J12 normale, mentre l’anodizzazione è stata effettuata per rendere il metallo più duro dell’acciaio. Realizzato in un alluminio molto chiaro, quasi bianco e satinato, l’orologio reca incisi sulla lunetta, in alluminio e ceramica, la scala tachimetrica e questo ha permesso di lasciare molto più spazio sul quadrante ai contatori ausiliari.
Con lancette e indici luminescenti, il «Superleggera» è a tenuta stagna fino a 200 metri, grazie anche ai pulsanti e alla corona a vite, e ha il fondello in alluminio con la parte centrale in vetro zaffiro che lascia apparire in trasparenza la scritta Chanel J12 Superleggera (anche questa in rosso). Con il movimento automatico dotato di certificato di cronometro, l’orologio, che ha il bracciale con maglie in ceramica e in alluminio, costituisce uno degli esempi più belli e raffinati dell’orologeria sportiva d’alta gamma di quest’anno (prezzo: 4.920 euro).
Molto meno costoso, ma egualmente molto interessante, e soprattutto comodo da usare, è il Miros Coussin Réveil della Maurice Lacroix, con la cassa dalla forma a cuscino ispirata al gusto degli anni Trenta. Tecnicamente, l’orologio, che ha il movimento al quarzo, è caratterizzato dalla sveglia, le cui lancette di puntamento appaiono sulla sinistra del quadrante, mentre l’altro quadrantino simmetrico è quello dei piccoli secondi. Il quadrante può avere fondo bianco o argentato, con grandi numeri romani marroni o neri, e lancette stile dauphine in parte rivestite di materiale luminescente; il cinturino è in pelle, effetto coccodrillo, e ha la fibbia déployante. Impermeabile fino a 50 metri, la cassa, realizzata in acciaio inossidabile, ha la corona a vite e il vetro zaffiro bombato. Molto particolare per via del design e dotato anche del grande datario a due cifre, il Miros si segnala anche per il prezzo contenuto: 665 euro.
giorgio.scaglia@ilgiornale.it