Con «Cars» e «Fast&Furious» le auto sono star

Per l’anteprima mondiale di Cars la Disney e la Pixar hanno affittato il circuito Lowe Motor Speedway a Charlotte, nella Carolina del Nord. Tra migliaia di invitati, i produttori hanno eretto lo schermo più grande di tutti i tempi; un telone di sessanta metri per ottanta sul quale le deliziose macchine protagoniste del cartoon interagivano con la voce di Paul Newman, Owen Wilson e di alcuni dei grandi campioni del Nascar come Dale Earnheardt Junior. Poi il regista del film, John Lasseter, ha presentato le sue «star», da Lighting McQueen a Sally, l’elegante Porsche Carrera. Due mesi dopo, in formato giocattolo, milioni di queste macchinette sono state vendute ai bambini americani o date in regalo, insieme agli hamburger, dalla McDonald, il più grande distributore di giocattoli di plastica degli USA. Ma le automobili sono diventate le protagoniste di Hollywood grazie anche ad altri film. Da Talladega nights alla terza puntata di Fast and Furious, ambientato nel sottobosco delle gang giapponesi, le corse automobilistiche affascinano grandi e piccini, in un’estate in cui il prezzo della benzina è salito a cifre record e milioni di americani hanno ammesso di aver messo a dieta le proprie auto, preferendo i mezzi pubblici e le vacanze più corte. Anche Little miss Sunshine, un film delizioso sui problemi di una famiglia alla American Beauty, ha voluto mettere i suoi protagonisti, Toni Collette e Greg Kinnead, nei panni di marito e moglie, al volante di un’auto. Che non funziona più, che continua a rompersi, che si ferma a mezza strada, simboleggiando i loro guai familiari. Fin quando la figlioletta Olive, dolce e innocente, non viene scelta per partecipare al concorso di regina di bellezza Miss Sunshine. Ma c’è una frase indimenticabile nel film, un monologo sul prezzo della benzina, sulla necessità, forse, di tornare a camminare. Un messaggio che anche Will Farrell ha voluto lanciare alla fine del suo Talladega nights. Quando il protagonista si ritrova a piedi, senza più macchina, senza più l’ebrezza del circuito.