Carta d’identità elettronica resta a 5 euro

L’assessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri annuncia che il Tar del Lazio «ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune nel ricorso contro la decisione del Ministero dell’Interno di aumentare il costo della carta d’identità elettronica». Lo scorso marzo il Governo con decreto ministeriale, aveva infatti imposto a tutti i comuni che distribuiscono la carta d’identità elettronica, di far pagare una tariffa di 20 euro ai cittadini che richiedevano il documento in formato digitale. Il Comune di Milano aveva invece deciso di continuare ad applicare la tariffa originaria - di 5 euro - presentando ricorso contro il provvedimento del Governo. «È un risultato che ci riempie di soddisfazione - ha detto l’assessore Pillitteri - perché vede consacrata la fondatezza delle nostre ragioni. Tengo a sottolineare che Milano è stata l’unica città ad opporsi ad un provvedimento fortemente iniquo e vessatorio per i cittadini».