Carta della laicità nei servizi pubblici

Parigi. Il principio della laicità, della neutralità dello Stato, in Francia non deve riguardare solo la scuola - dove c'è una legge che vieta di ostentare segni religiosi, in particolare il velo islamico - ma tutti i servizi pubblici: in primo luogo l'ospedale, ma anche l'esercito, la prigione e altri servizi dello Stato. È la raccomandazione che fa l'Alto consiglio per l'integrazione in una Carta della laicità nei servizi pubblici, consegnata ieri al primo ministro Dominique de Villepin. Il documento - che si apre con la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789 e con la citazione della legge del 1905 sulla separazione della Chiesa e dello Stato - era stato sollecitato dal premier francese dopo vari episodi di attacchi alla laicità registrati in scuole e ospedali.
Agli operatori si ricorda che «la libertà di coscienza è garantita», in particolare autorizzando l'assenza in occasione delle grandi feste della propria religione.
Nelle strutture sanitarie sono stati diversi i casi di violenze contro medici e ginecologi da parte di musulmani che non volevano che le loro donne, fidanzate, figlie venissero toccate da medici uomini. La Carta della laicità si rivolge sia agli operatori, sia agli utenti dei servizi.
Nella Carta si osserva che è «una mancanza ai propri obblighi», per un operatore di servizio pubblico, il fatto di manifestare la sue convinzioni religiose nell'esercizio delle sue funzioni. Gli utenti hanno «tutti un uguale diritto d'accesso ai servizi pubblici e hanno il diritto di esprimere le loro convinzioni religiose, nei limiti del rispetto della neutralità del servizio pubblico e del buon funzionamento di questo».
Quando «la verifica dell'identità è necessaria, gli utenti devono conformarsi agli obblighi che ne derivano». Gli utenti - si afferma nella Carta - «non possono, in ragione delle loro convinzioni, ricusare un operatore pubblico, né esigere un adattamento del funzionamento del servizio pubblico». La Carta della laicità sarà affissa in tutti i luoghi dove viene fornito un servizio pubblico.