Carta riciclata, Milano vince la medaglia d’oro

In Italia a fare la differenza sono il Nord e la Lombardia: ma la quantità di cellulosa che finisce al macero è enorme

Stefania Malacrida

Milano capitale del riciclo della carta. Non tutta la carta per la verità: solo quella usata negli imballaggi. Scatoloni e scatolette, cartoni e contenitori, che i milanesi buttano diligentemente nelle apposite campane, aggiudicando alla loro città una medaglia al valore. A consegnarla è il rapporto annuale del Comieco, il Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi (appunto) in carta e cartone. Solo una fetta nella gamma dell’immondizia possibile. Ma una fetta non piccola, se è vero che si tratta di tonnellate e tonnellate di materiale.
In tutta Italia la carta riciclata dagli imballaggi si aggira attorno ai 2 milioni e 300mila tonnellate. Racchiuse come matrioske nel dato nazionale, a fare la differenza sono le cifre parziali del Norditalia e della Lombardia, che contano rispettivamente 1 milione e 300mila e 465mila tonnellate di cellulosa. E scoperchiando ancora il primato lombardo, ecco spuntare quello di Milano, con le sue 86mila tonnellate. Una quantità apparentemente enorme, ma esigua rispetto al totale di carta da macero che non passa dalle campane, irrimediabilmente perduta.
Un sistema complesso quello del riciclo di cellulosa. Parte dai cestini di casa e va a toccare circuiti internazionali, con elevati costi di gestione. Nel 2004 il Consorzio ha versato ai Comuni convenzionati 67 milioni. Ma i dirigenti sono ottimisti: «Il 2004 - dice Piero Capodieci, vice presidente del Comieco - può essere davvero definito l’anno della svolta. Per la prima volta le esportazioni di carta recuperata superano le importazioni all’estero, con un saldo netto positivo che supera le 100mila tonnellate. Si tratta di un importante traguardo - prosegue - che dà atto dello sviluppo della raccolta differenziata». Per Capodieci anche le aspettative per il 2005 sono buone: «Negli ultimi sei mesi si può stimare un risparmio economico per il nostro sistema-paese a 600 milioni di euro».
E nel sistema-paese, lungo la strada dello sviluppo sostenibile, il capoluogo lombardo si riconferma un crocevia importante, con i suoi 86 milioni di chili di carta riciclata. Quantità difficili da immaginare. Più semplice se si associa ad ogni milanese una montagna di carta pari a 62 chili. Confrontati con i 33 pro capite dell’Italia, sono un dato lusinghiero. Per una popolazione costantemente costretta a fare i conti con i problemi ambientali equivale a una vera laurea ad honorem. Pezzo di carta, stavolta da conservare gelosamente.