«Con la Carta per Roma nuovo volto alla capitale»

Il 21 aprile assieme a Berlusconi Forza Italia porrà al centro della sua iniziativa politica nazionale la nuova questione romana. Sarà un centro strategico e politico, che impegnerà il partito nel senso amministrativo per una città governata meglio di Veltroni ma anche su quello politico, per un partito che a Roma faccia sentire la sua identità di movimento di Centro cattolico e liberale. La scelta dello slogan della grande manifestazione che si terrà all’Auditorium Conciliazione alla presenza di Silvio Berlusconi non è casuale e sarà «Roma, al Centro!». Abbiamo scelto la giornata dedicata al Natale di Roma per presentare ai romani e con Berlusconi la nostra Carta per Roma, 10 problemi precisi e 10 proposte dettagliate, per una città che sia per molti e non di pochi, più solidale e meno egoista, più aperta e meno crudele. La città che ci lascia il veltronismo è quella ferita dalla violenza, dalla diffusione impressionante della cocaina, dall’emarginazione, dal disagio abitativo, dal problema delle favelas e delle grotte sul greto del Tevere. Forza Italia vuole allora ripartire da Roma, come partito locale e nazionale, porre al centro della sua proposta il futuro della capitale, laboratorio politico per eccellenza che non può essere lasciato all’esclusiva iniziativa della sinistra, del sindaco Veltroni e del suo suggeritore Goffredo Bettini, tra i primi a sostenere per lo scenario nazionale e non solo romano l’idea di un nuovo partito democratico. Noi ci candidiamo a promuovere il laboratorio del centro e del centrodestra perché Roma è una città moderata e cattolica e non di sinistra. Se questa sua speciale vocazione di centro non si è finora tradotta in consenso elettorale ciò lo si deve alla fragilità del progetto culturale del centro e del centrodestra che dovrà lavorare non solo sul versante dell’identità ma anche su quello dell’autenticità e dell’innovazione della proposta politica. Non basta rivendicare le nostre radici, senza le quali la nostra azione politica sarebbe di corto respiro. Occorre studiare i problemi e rispondere con proposte concrete in linea con ciò che di buono arriva dall’esperienza di altre grandi capitali europee, aggiungendo a essa la nostra particolare vocazione italiana e romana alla solidarietà e al dialogo. Roma dovrà diventare per Forza Italia un modello di buon governo, di una politica buona contro il cinismo e il potere della sinistra e del nuovo partito democratico al quale lavora Veltroni. Perché ciò sia possibile noi dal 21 aprile muoveremo i passi per una nuova, grande mobilitazione di studio, proposta e incontro con tutti i mondi vitali del lavoro, dell’impresa e della società civile ai quali sottoporremo la nostra Carta per Roma che vuol essere un manifesto per la capitale ma anche per la politica nuova del centro e del centrodestra che da Roma deve far sentire finalmente la sua voce.
*Coordinatore regionale di Forza Italia e Commissario per la Città di Roma