«La carta servizi garantisce la trasparenza»

«Anche i recenti disservizi sollecitano più trasparenza tra Atm e città. La domanda di informazione adeguata a far capire a tutti i diversi aspetti della gestione aziendale va soddisfatta. E questo vale sempre, al di là dei momenti di forte attenzione accesa da episodi di gravità eccezionale». A dirlo è il difensore civico Alessandro Barbetta. Prosegue Barbetta: «Il modo lo ha indicato il Consiglio comunale quando ha approvato gli indirizzi per dotare tutte le aziende controllate dal Comune di una carta dei servizi. Così come il contratto di servizio regola i rapporti tra Comune e azienda, la carta dei servizi regola i rapporti tra azienda, utenti e associazioni di tutela dei diritti dei consumatori. Il documento approvato dal Consiglio comunale nasce da un’intesa tra difensore civico e associazioni dei consumatori. La carta dei servizi non è un atto unilaterale dell’azienda, ma è il prodotto di un accordo tra azienda e associazioni dei consumatori. Questo patto ha caratteristiche ben precise: si esprime con un linguaggio chiaro e comprensibile; prevede modalità di interlocuzione tra azienda e utenti certe, agevoli e tempestive; individua le informazioni cui hanno diritto gli utenti e le associazioni dei consumatori; definisce gli standard di qualità dei servizi e relativi indicatori; fissa procedure di reclamo chiare e semplici; prevede una sede paritetica conciliativa per la soluzione delle controversie; determina indennizzi e rimborsi; obbliga ad una sessione annuale di verifica sul rispetto della carta dei servizi e in particolare degli standard di qualità. Disposizioni della legge finanziaria 2008 danno copertura legislativa a questa impostazione».