Carta: "Solo un anno fa pregavo per restare ad Amici"

Il vincitore del Festival si confessa. Esce venerdì il cartoon in cui fa il doppiatore e canta un classico della disco. La Nazionale cantanti punta su di lui

«So che in cielo mia mamma è orgogliosa di me. Ma devo dire grazie anche a Maria De Filippi: è sempre al mio fianco, anche per tirarmi le orecchie». È toccante il diario di Marco Carta, pubblicato oggi in esclusiva da Tv Sorrisi e canzoni. Nel racconto c’è il suo festival minuto per minuto, dal trionfo al ricordo degli esordi in tv, un anno fa, «quando pregavo Dio che mi facesse restare almeno una settimana nella casa di Amici».

Un sogno diventato realtà; un reality che diventa un pezzo di vita e cambia completamente la tua esistenza. E adesso proviamo a dire che Amici non ha lanciato una star. Uscito da Canale 5 Marco Carta era già un personaggio, braccato per tutta l’estate da una valanga di adolescenti in fregola come le «Cartine», le sue fan più agguerrite. «Giovedì mi sveglio con la gola in fiamme e mi cade il mondo addosso. Avevo parlato troppo ma non per colpa mia; nei giorni precedenti avevo rilasciato un’intervista ogni cinque minuti». Ora Marco si gode il meritato trionfo; il nuovo che avanza nel nostro pop. Ora sta a lui giocare ma niente allusioni per favore. «Mi arrabbio se qualcuno vuol vedere una strana coincidenza tra la mia presenza a Sanremo e la vittoria di Marco Carta: non si può rovinare il sogno di un ragazzino», ammonisce Maria De Filippi. Certo Marco vien fuori dalla sua ala protettrice, ma quale stella del pop non ha avuto un mentore o un «mecenate» che credesse in lui? Normale quindi, quasi fisiologico l’affiatamento tra i due, ma tutto si ferma qui. «Un minuto dopo la prima esibizione il mio telefonino suona: è Maria. Mi fa i complimenti e mi dà una tirata d’orecchi. “T’ho visto che leggevi il testo della canzone sul gobbo elettronico”. Maria aveva ragione, ma avevo paura che la tensione mi giocasse un brutto scherzo. Maria non mi ha mai abbandonato, anche dopo la fine di Amici. Mi ha sostenuto, consigliato, incoraggiato». Ci ha creduto insomma; al contrario di Grazia di Michele, la cantante (e insegnante di Amici) che si è sempre schierata a muso duro contro Marco e le sue qualità vocali. Ieri l’abbiamo cercata per chiederle un giudizio ma lei ha preferito il silenzio. «Può non piacere - ha detto Bonolis - appartiene a un pubblico più giovane. Questo però non vuol dire che chi è sgradito ai più giovani sia sgradevole». Così il ragazzino sardo che ha messo in riga i re del pop presenti al festival, comincia a godersi la nuova ondata di popolarità.

Venerdì uscirà il cartoon Impy Superstar in cui doppia lo sceicco del Dubai e canta un classico della disco come That’s the Way I Like It, e la Nazionale cantanti, per bocca di Pupo, ora punta su di lui come «attaccante del futuro». Un sacco di frecce al suo arco insomma: ora sta a lui non sbagliare la mira.