CartaSi: niente crisi su alimentari e prodotti per la casa

Due milioni e mezzo di euro in meno rispetto all’anno scorso. Sono i dati sui consumi con CartaSi nelle prime due settimane di dicembre, da cui risulta che la spesa in Lombardia nel periodo prenatalizio è scesa dai 301 milioni e 82.935 euro del 2007 ai 298 milioni e 537.520 euro di quest’anno.
Con un andamento opposto a quello nazionale. I consumi con carta di credito nell’intera Penisola crescono infatti di 12,6 milioni di euro, passando da 1 miliardo e 134,8 milioni del 2007 a 1 miliardo e 147,4 milioni del 2008.
La spesa media in due settimane per ogni titolare lombardo di CartaSi scende da 502 a 462 euro, con un calo dell'8%. Un dato tanto più significativo se si tiene conto del fatto che oltre alla nostra regione registra un ribasso (dello 0,3%) soltanto la Sardegna, mentre tutto il resto d’Italia aumenta i consumi con la carta di credito. Al primo posto la Campania che, con una spesa di 475 euro pro capite, ci supera grazie a una crescita del 4,9%.
Fa meglio anche il Lazio con 468 euro pro capite e un incremento dello 0,5%. Mentre la Puglia ci raggiunge a quota 462 euro grazie a una tendenza pari a +3,1%.
La crisi in Lombardia si fa sentire però solo in alcuni settori, in primo luogo nella vendita al dettaglio la cui quota sul totale scende del 2,1%. Perdono terreno anche alberghi e ristoranti (-0,4%), abbigliamento (-0,3%) e telefonia (-0,2%).
In controtendenza con la crisi soprattutto i servizi alla persona (+0,8%), con particolare riguardo alle spese per le piccole gratificazioni personali ma con un ricorso minore ai beni di lusso.
Crescono anche i prodotti per la casa (+0,7%) e gli alimentari (+0,4%), che si confermano il settore dove i lombardi spendono di più (il 19,9% del totale).
Da segnalare anche la crescita del cash advance (+0,8%), una forma di finanziamento molto apprezzata in tempi di ristrettezze economiche e che consente di prelevare una somma con la carta di credito vedendosela addebitata sul conto corrente il giorno 15 del mese successivo.