Cartelle esattoriali tra i rifiuti

Gest Line di nuovo sotto i riflettori, ma stavolta nella parte della vittima. Pare che alcuni di coloro incaricati dall’azienda addetta alla riscossione dei tributi buttino via le cartelle esattoriali. Tutto nasce dalla «soffiata» di una persona che si dichiara vicina alla società. Appuntamento con la «talpa» sotto l’orologio di Brignole: l’uomo è sicuro di sé, racconta di persone che abbandonano le cartelle di pagamento nei cassonetti della spazzatura, a volte addirittura nel Bisagno. Indica la zona che va dalla stazione a corso Sardegna, non resta che verificare. Apriamo decine di bidoni, ed è tutto vero: dentro un bidone della spazzatura di corso Galliera, tra i sacchetti e qualche frutto marcio, c’è un plico color bianco e azzurro legato con un elastico giallo. Contiene una trentina di cartelle Gest Line intestate ai nomadi dell’ex campo di via dei Pescatori, cartelle esattoriali destinate a marcire a Scarpino. Stessa scena nel cassonetto successivo: questa volta le buste sono una cinquantina, intestate a cittadini italiani. A quel punto, considerato inopportuno continuare la ricerca, quello che avevamo visto era sufficiente per evidenziare un comportamento imbarazzante di cui, questa volta, la Gest Line sembra essere vittima da parte di fattorini infedeli. E se la maggior parte delle persone che non pagheranno mai un solo euro (alla faccia di chi lo fa) non faranno nessuna obiezione, c’è anche chi potrebbe arrabbiarsi e tirare in ballo la privacy: nome, cognome e indirizzo, con tanto di debito, in balia di chiunque.