Cartelle esattoriali per posta, contribuenti sul piede di guerra

«È la terza telefonata che ricevo da quando ho aperto lo studio questa mattina - allarga le braccia Marco De Gregorio, commercialista con studio in piazza Duca D'Aosta - tutti clienti che vogliono saperne di più sulla possibilità di far ricorso contro le cartelle esattoriali». Non poteva passare inosservata la sentenza della Commissione tributaria della Lombardia che ha dichiarato «giuridicamente inesistente» una multa per Iva di oltre 9mila euro perché spedita per posta dai dipendenti di Equitalia e non notificata da un pubblico ufficiale. E mentre i consumatori stanno preparando una valanga di ricorsi, Equitalia chiarisce che per il momento «ha messo al lavoro lo staff del proprio studio legale» per venire a capo della questione. La multa, il verbale e la sua notifica: è all’interno di questo triangolo che si gioca la partita: perché da una parte Equitalia sostiene che le cartelle esattoriali sono valide anche se spedite a mezzo raccomandata dai propri dipendenti e dall’altra (...)