Cartelle «gonfiate»: indagati sette medici della Santa Rita

Sono accusati di truffa: sequestrati oltre tremila fascicoli I dirigenti della clinica si difendono

(...) nati da spunti investigativi diversi (nel caso della San Giuseppe, l'indagine è nata paradossalmente dal ferimento del suo primario di Urologia, Austoni, che da vittima si è ritrovato imputato) ma che puntano tutte nella stessa direzione: accertare quali interessi illeciti si muovano all'ombra del sistema della sanità convenzionata a Milano, capire quanti dei soldi pubblici stanziati per garantire ai cittadini servizi migliori e più rapidi vengano intascati per terapie inutili o mai effettuate. E, per cominciare, le fiamme gialle si sono fatte consegnare dalla Regione l'elenco completo delle prestazioni fornite ai pazienti lombardi nel corso del 2005 e del 2006 con i relativi Drg, i codici delle prestazioni e dei soldi incassati.
Ieri mattina, dopo che si è sparsa la notizia che la Guardia di finanza si era presentata in via Jommelli requisendo migliaia di cartelle cliniche, la direzione della clinica dirama un comunicato per rendere noto che «la procedura in corso ha esclusivamente finalità informative e che, pertanto, nessun addebito concreto è stato mosso nei confronti di medici e dirigenti». In realtà basta leggere il decreto di perquisizione per scoprire che di accuse ne vengono mosse ben due: articolo 640 e 479 del codice penale, rispettivamente truffa e falso ideologico. L'ipotesi è dunque che siano stati riportati dati falsi nelle cartelle cliniche in modo da poter incassare più soldi: si va dagli interventi di plastica al naso a quelli sul midollo spinale, dalla emorroidectomie alle diagnosi dell'apparato respiratorio con respirazione assistita. Ma la Procura ha richiamato l'attenzione della Guardia di finanza soprattutto su una categoria di cartelle cliniche: quelle relative agli interventi di riabilitazione specialistica su pazienti che poi sono deceduti. Il sospetto è che proprio su pazienti in condizioni terminali o comunque assai gravi (e quindi destinati probabilmente a soccombere e a non poter testimoniare) si siano concentrate si siano concentrate le prestazioni di «riabilitazione» del tutto inutili ma regolarmente fatturate a carico del servizio sanitario pubblico.
In via Jommelli (il quartier generale della Santa Rita, nella zona del Casoretto) i finanzieri si sono presentati con in mano già l'elenco completo, cartella per cartella, del materiale da sequestrare: complessivamente, 1180 cartelle cliniche per l'anno 2005 e 1173 cartelle per il 2007. Gli avvisi di garanzia, con l'invito a nominarsi al più presto un difensore di fiducia, sono stati notificati, oltre che a Pipitone, all'ex direttore sanitario Maurizio Sampietro e ai primari Angelo Azuini (Cardiologia), Claudio Bavaresi (Oculistica), Arabella Galasso (Ortopedia e Traumatologia), Renato Scarponi (Riabilitazione specialistica) ed Emilio Galli (Oculistica generale).