Cartelle Ici, è battaglia in Comune

Marzia Fossati

Le ormai tristemente famose lettere circa l’adeguamento catastale che una buona fetta di genovesi si è già vista recapitare, non cessano di far discutere. E se ne discuterà anche oggi, in consiglio comunale, in base alla mozione presentata ieri dal capogruppo di Alleanza Nazionale a Palazzo Tursi Gianni Bernabò Brea che ha chiesto di intervenire sull’argomento.
La mozione in questione verte su una richiesta di allungamento dei termini di presentazione delle pratiche di revisione dei classamenti catastali. An giudica infatti impensabile che 80mila famiglie genovesi, quante sono le destinatarie delle missive di messa in mora del Comune di Genova, possano regolarizzare la posizione fiscale degli immobili di loro proprietà entro la data indicata nelle lettere, ossia il 30 novembre 2005, se si conta anche il fatto che la civica amministrazione non è in grado di rispondere alla folla di allarmati contribuenti che richiedono chiarimenti in proposito, e che pertanto si è trovata costretta a chiedere l’aiuto delle associazioni dei proprietari.
Bernabò Brea ritiene che l’evidente necessità dell’Assessore del Bilancio di fare cassa, in vista del prossimo bilancio consuntivo, deve fare i conti con una situazione di fatto che, per evidenti ragioni pratiche, impedisce di risolvere un problema estremamente complesso nel giro di poche settimane. An richiede pertanto al sindaco e alla giunta di prorogare la scadenza dei termini al 30 novembre 2006, oltre a concordare con gli ordini professionali tariffe agevolate in merito alla suddetta questione e a prevedere retroattivamente aliquote Ici agevolate per i proprietari di prima casa chiamati a regolarizzare la posizione fiscale.