Cartelle «pazze»: un caos annunciato

Storia di un caos annunciato. La pioggia di multe, prevista un anno fa dal senatore di An Andrea Augello, si è abbattuta sulla Capitale. La Gerit Spa, la concessionaria per la riscossione dei tributi subentrata al Monte dei Paschi di Siena, ha iscritto 23mila ipoteche su beni mobili e immobili. I preavvisi di fermo amministrativo, giunti in questi giorni ai cittadini, si riferiscono non solo al mancato pagamento di vecchie contravvenzioni dei vigili urbani, ma anche ad altri tributi comunali come Irpef e tassa sui rifiuti.
Un vero e proprio «minestrone» che complica la vita ai cittadini. Per difendersi, infatti, gli interessati dovrebbero recarsi personalmente presso ciascun ente e verificare se gli importi contestati siano dovuti o meno. Chi non presenta ricorso o non paga, del resto, si vedrà espropriare il bene ipotecato, che verrà poi venduto all’asta. Come se non bastasse molti dei provvedimenti giunti sono infondati perché riferiti a verbali e cartelle ormai prescritte. Altri, invece, nascono da migliaia di ruoli emessi per errore dal Dipartimento delle Entrate del Comune. Per questo il sindaco Walter Veltroni il 27 aprile scorso, dopo un incontro con la Gerit, ha deciso di sospendere fino al 30 settembre i fermi amministrativi emessi nel primo trimestre 2007. Tutti gli altri pignoramenti, invece, restano «operativi».
Un particolare che manda su tutte le furie Andrea Augello. «Esattamente un anno fa avevo denunciato l’imminente invio da parte dell’esattoria comunale di migliaia di sequestri cautelativi e pignoramenti di immobili prevalentemente originati da contravvenzioni e morosità dei tributi comunali - dichiara il senatore -. Parlai proprio di 25mila provvedimenti, precisando che si trattava di 22mila beni mobili e 3mila beni immobili. Il Campidoglio replicò accusandomi di allarmismo e di essermi fidato letteralmente di informazioni inaffidabili. Oggi scopriamo che i primi 23mila pignoramenti sono stati recapitati e risultano in buona parte errati». «Ovvio che ci troviamo di fronte alle conseguenze di una gestione assurda delle contravvenzioni da parte del Comune - prosegue -. Migliaia di cartelle sono state presentate a cittadini che hanno regolarmente pagato, in alcuni casi sono stati addirittura ipotecati beni appartenuti a persone decedute». Augello fa sapere che presenterà al Senato una proposta di legge per fissare una soglia minima di 15mila euro di morosità per procedere al pignoramento dei beni immobili, una di 4mila euro per pignorare i beni mobili e per vincolare le procedure alla certezza dell’avvenuta notifica della cartella. Inoltre il testo chiederà di elevare a 90 giorni i termini che devono decorrere tra la notifica della cartella e l’iscrizione di ipoteca.
«Si è preferito insistere con la logica dei sequestri, spesso infondati - dichiara il consigliere comunale di An Luca Malcotti -. Adesso pretendiamo che l’assessore Causi spieghi cosa sta accadendo e come il Campidoglio intenda intervenire per porre fine alla persecuzione fiscale dei romani».