Cartelli in cinese contro i «portoghesi»

È vero, brutta piaga quella dei «portoghesi» sui mezzi pubblici. I passeggeri a scrocco costano alle città un occhio della testa per incassi mancati. E spesso, dicono le statistiche, sono proprio gli stranieri ad avere il «vizietto» di viaggiare senza biglietto. Lo sanno bene a Treviso, il cui sindaco Gian Paolo Gobbo (Lega) ha preso l’iniziativa di dirlo chiaramente in faccia ai trasgressori. E così sono spuntati curiosi cartelli (nella foto) alle fermate del bus, in doppia lingua. Prima in trevigiano. «No te paghi, no te parti. Se no te o ga capio te o digo anca in cinese». Poi, appunto, in cinese.