Cartelli multietnici per segnalare i cassonetti

Tradurre in cinese, arabo, spagnolo e persino in dialetto genovese espressioni come «raccolta differenziata» o «conferimento dei rifiuti ristretto ai negozianti»: i tecnici di Amiu si sono improvvisarsi poliglotti per spiegare ai cittadini multietnici del centro storico l’utilizzo di alcuni spazi chiusi destinati alla raccolta differenziata. La curiosità è emersa ieri all’inaugurazione di tre nuovi locali che permettono l’eliminazione dei cassonetti nei vicoli in vico Serra, piazza Lavagna e vico dei Corrieri. Nella fase di abbandono dei vecchi cassonetti stradali - ha spiegato un dirigente dell’Amiu - sono stati posizionati in diversi vicoli un testo in cinese, spagnolo, arabo francese, inglese e italiano con le spiegazioni del nuovo sistema di raccolta. In vico Raibetta hanno ritenuto opportuni ricorrere anche a un testo in genovese. E per quello in cinese è arrivato in aiuto un ristoratore della zona che ha consigliato gli ideogrammi più adatti.