Cartellino timbrato dal collega: licenziato

La decisione della Cassazione: legittimo
licenziare un dipendente che si fa timbrare il cartellino da un collega perché questo comportamento lede il "vicolo fiduciario" che intercorre con il datore di lavoro

Roma - Per la Cassazione è legittimo licenziare un dipendente che si fa timbrare il cartellino marcatempo da un collega, perché questo comportamento lede il "vicolo fiduciario" che intercorre con il datore di lavoro.

La decisione della Cassazione Così la Suprema corte (sentenza n. 26239 della sezione lavoro) ha confermato il licenziamento disciplinare nei confronti di una impiegata di una casa di cura privata torinese, Cristina C., che si faceva timbrare il badge da Gisella, un’altra dipendente di "Villa Iris". Sia in primo che in secondo grado, i giudici di Torino, con verdetto del 15 maggio 2003 e del 18 luglio 2005, avevano respinto il reclamo di Cristina, che riteneva sproporzionata la sanzione della perdita del posto di lavoro.

Il caso Ora anche i giudici della Cassazione hanno bocciato il reclamo della lavoratrice, che sosteneva che il suo comportamento poteva essere punito con una sanzione minore, rispondendole che, a prescindere dal danno patrimoniale causato o meno a "Villa Iris", con la falsa timbratura, si era comunque rotto il "vincolo fiduciario" e la "punizione" adottata era "congrua a fronte della gravità dell’addebito".