Cartoline dai sacchetti dell’immondizia: a Trastevere la cruda realtà di Wang Du

Sabrina Vedovotto

Metà cinese e metà francese, Wang Du è artista in grado di prendere immagini dalla realtà circostante, farle proprie, manipolarle e farle circuitare come fossero nuove.
Le intenzioni di massima potrebbero essere, e spesso lo sono, quelle di stupire, di lasciare stupefatti, estremizzando virtù e vizi del mondo circostante. Wang Du realizza installazioni manipolando le informazioni e i messaggi che appartengono al sistema globale, e che ormai sono parte integrante della quotidianità. Il suo è un modo irriverente verso quelle false icone che appartengono allo status symbol. Le sue grandi doti di artista gli permettono di lavorare in spazi al limite del verosimile, sia per dimensioni che per possibilità.
Anche in questa sua mostra a Roma, l’artista ha dovuto giocare con l’esiguità dello spazio espositivo, proponendo un lavoro ironico e dissacrante. Con Wang Du infatti, ha ripreso l’attività di «Edicola Notte», uno spazio piccolissimo nel centro di Trastevere che negli anni ha ospitato i grandi dell’arte contemporanea e che si ripropone come luogo di sperimentazione.
Il lavoro dell’artista cinese, dal titolo «Tutte le strade portano a Roma o forse il contrario?» rientra nel discorso presente in tutti i suoi lavori. Quasi il suo fosse un meta linguaggio. Un numero piuttosto alto di grandi buste dell’immondizia accatastate una sopra l’altra. Quasi un’immagine archetipica di alcune stradine di questo quartiere tanto amato dai turisti. Ed è proprio la coincidenza con l’amore dei turisti che ci porta a notare una cosa singolare sopra le buste. Impresse, stampate, cartoline di Roma, di quelle grazie alle quali si possono riconoscere le zone più familiari, più conosciute. Campo de’ fiori, piazza di Spagna, Fontana di Trevi.
«Edicola Notte», vicolo del Cinque 23. Fino al 12 giugno.