Caruso ammiraglio no global: assedieremo il G8 della Maddalena con una flotta

Il leader dei Disobbdienti annuncia la protesta in vista del summit tra gli 8 leader della Terra in programma a luglio nell'isola sarda. Frattini rassicura: "Tollerenza zero per i violenti"

Altro che premier ferroviere o aviatore, i no global ora hanno un leader ammiraglio: si chiama Francesco Caruso, ex parlamentare letto con Rifondazione comunista. Dopo un po' di silenzio torna alla ribalta, proprio mentre a Londra si scatenano le proteste violente contro il G20, e annuncia la strategia contro il G8, il vertice del Grandi della Terra che a inizio luglio sarà ospitato nell'isola della Maddalena, in Sardegna.

Arcipelago magico, isole da sogno, mare smeraldino, spiagge dorate, antiche fortificazione sparse un po' dappertutto lungo i costoni di granito, i ricordi dell'ammiraglio Nelson, di Garibaldi, dei sommergibili americani che se ne sono andati dalla base di Santo Stefano, la presenza della marina militare, i turisti, i leader del mondo. Insomma gli ingredienti ci sono tutti per finire in Tv mondovisione e su tutti i giornali per non parlare dei siti Internet. Così Caruso annuncia l'assedio, via mare della Maddalena: assedio, non conquista, perché nemmeno Napoleone Bonaparte ci riuscì e, giovane tenente d'artiglieria di stanza nella vicina Bonifacio in Corsica, subì una sonora sconfitta: la prima, poi seguì anni dopo l'ultima, Waterloo.

Sarà una spedizione con una flotta di imbarcazioni in nome della lotta della speranza (in altri tempi alla Maddalena, i precursori dei no global organizzavano campeggi della pace contro gli americani all'Abbatoggia...). Comunque è così che i no global - dice Caruso - protesteranno contro il G8. "Porteremo la voce dei senza voce tra i potenti" annuncia Francesco Caruso. L'idea è questa, arrivare via mare, "l'unico modo possibile", anche se non dice se la flotta della "pace" salperà da Palau, da Cannigione, da Santa Teresa o dalla Corsica (magari con le barche degli indipendentisti corsi a spalleggiarli).

Prove di sbarco da Cipro a Gaza "A fine maggio Free Gaza, associazione di solidarietà con il popolo palestinese, organizza la flotta della speranza - spiega Caruso - che partirà da Cipro nel tentativo di rompere l'assedio alla Striscia di Gaza per portare aiuto, medicinali alla popolazione civile". "Questa spedizione, se funziona, la riproporremo al G8 - aggiunge - organizzeremo una flotta della speranza che rompa l'assedio degli otto potenti". Quel giorno, dice Caruso, in prima linea ci sarà "la rabbia di chi deve subire la crisi, di chi non sopporta le passerelle di chi vuol far pagare la crisi ai lavoratori". Linguaggio già sentito che ci si augura segni anche il limite politico della protesta via mare annunciata.

Frattini: tolleranza zero per i violenti Caruso annuncia la flotta per manifestare (si spera pacificamente e senza tentare di violare i "cordoni di sicurezza" che sicuramente saranno imponenti anche sul fronte marittimo) ma il ministro Frattini avverte: il vertice "sarà sicuro" e i "violenti e gli estremisti" non saranno tollerati. "Abbiamo attivato tutti gli strumenti di prevenzione per garantire che il G8 italiano alla Maddalena sia sicuro", ha detto Frattini. "Chi vuole manifestare potrà farlo pacificamente, ma quello che non tollereremo saranno i violenti, gli estremisti, quelli a cui non importa niente del successo sui grandi temi globali. Questo non lo possiamo consentire". Messaggio chiaro, quello del ministro degli Esteri per "ammiraglio Caruso" e gli altri della sinistra antagonista. Che non lascia spazio a equivoci: la protesta no global, per mare o per terra non trasformerà la Maddalena in una Genova bis.