Caruso-choc sul lavoro: "Biagi e Treu assassini"

Il deputato no global di Rifondazione attacca: "Sono loro gli assassini dei due giovani morti ieri sul lavoro". Poi corregge: "Le leggi armi per i padroni, i veri assassini". Immediata la condanna di tutto il mondo politico

Roma - Il no global e deputato di Rifondazione comunista Francesco Caruso passa un'altra volta il segno. "Tiziano Treu e Marco Biagi sono gli assassini di due giovani morti ieri sul lavoro a Mugnano e Bolzano". Questa l'uscita del "disubbidiente" già noto per le sue dichiarazioni "a serramanico". "Le loro leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro". Ma Caruso non si ferma. Cita la morte di "Angelo, 35 anni, che viveva e lavorava a Mugnano; e Cristian, solo 16 anni, che viveva e lavorava a Bolzano. Angelo e Cristian ieri sono morti assassinati nei loro rispettivi cantieri di lavoro. I loro assassini sono Treu e Biagi" citando il senatore della Margherita e il giuslavorista assassinato a Bologna dalle Brigate Rosse. "In molti nel mondo politico e sindacale continuano a chiedere maggiori controlli e ispettori sul campo, richiesta importante e improcrastinabile, in Campania come nel resto d’Italia. Tuttavia - aggiunge Caruso - non possiamo pensare di mettere un ispettore sotto ogni impalcatura, ma dobbiamo invece fare in modo che ogni lavoratore diventi ispettore di se stesso. Per far questo è necessario costruire un meccanismo di tutela e di sostegno alla denuncia da parte dei lavoratori in merito alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro: esattamente come per gli imprenditori che denunciano il racket, allo stesso modo vanno istituiti misure di sostegno ai lavoratori che denunciano la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro".

Poi la correzione "Non credo che siano Treu e Biagi gli assassini. Credo che le loro leggi siano servite e siano state utilizzate da veri e propri assassini, cioè dai padroni e quei personaggi che gestiscono i cantieri e le imprese e attraverso le loro leggi hanno fatto il grimaldello per aumentare i profitti e diminuire la sicurezza". Così il deputato del Prc Francesco Caruso, ai microfoni di Sky Tg24, torna sulle proprie dichiarazioni su Marco Biagi e Tiziano Treu, dopo averli definiti "assassini". "Continuano le stragi e continuano a essere impunite - prosegue Caruso - e io credo che da questo punto di vista anche delle provocazioni possano servire ad alimentare il dibattito e a concentrare l’attenzione non soltanto sul gossip estivo, ma su tragedie come quelle di un ragazzo di 16 anni che ha perso la vita e di un mio conterraneo di 35 che non potrà più riabbracciare i suoi figli".

Condanna Immediata è arrivata la condanna da parte di tutto il mondo politico. Di destra e di sinistra. Persino dalla stessa Rifondazione comunista. Il diretto interessato, Tiziano Treu replica a Francesco Caruso sottolineando che la tutela e la sicurezza dei lavoratori sono un impegno costante della maggioranza che ha approvato proprio di recente una normativa in materia, e dice che le parole del deputato no global, "irresponsabili e deliranti", servono solo ad "avvelenare il clima". Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha bollato come "assolutamente demenziali" le parole di Caruso. Mentre Daniele Capezzone le definisce "inqualificabili". E Roberto Maroni taglia corto: "Chi pronuncia frasi del genere non può sedere in un parlamento democratico".