Casa 139 Chinaski, Orselli e la Milano che non c’è più

Quando poesia e musica si sposano. E con loro il talento di due poliedrici interpreti milanesi. Lo spettacolo «Storie sulle vie della sete» è proprio questo: un incontro tra due arti così lontane nella forma, ma così vicine nell’intenzione. Dalle 21.30 di domani la Casa 139 di via Ripamonti (info www.lacasa139.com) ospiterà due artisti sulla scena locale da molto tempo, anche se inspiegabilmente sconosciuti al grande pubblico. Vincenzo Costantino - alias Chinaski - e Folco Orselli, che hanno scelto «di mettere la loro amicizia e poesia al servizio di una città che si sta dimenticando di essere bella e cerca solo di esserla nel modo peggiore. Imperdibile». Così recita lo slogan della serata. Costantino reciterà letture su pezzi di Milano che pian piano stanno scomparendo. Il musicista Orselli, con la sua vena da bluesman di razza, lo seguirà col pianoforte, interpretando i suoi brani più apprezzati. La serata sarà un alternarsi di poesia «seriosa» e leggera, di musiche ora blues ora rockeggianti, ora più contenute e swing. E non potrebbe essere altrimenti quando si hanno di fronte due personalità così versatili. Costantino ha da sempre voluto liberare la poesia dai libri-contenitori, per riservarla al palcoscenico. Si è anche prestato alla musica quando nel ’94 ha iniziato a collaborare con Vinicio Capossela. E Folco Orselli, basta vederlo sul palco, di certo non fa annoiare: la sua cangiante espressività (quasi teatrale) è figlia di un lungo percorso iniziato da quando apriva i concerti in Italia di Zucchero e Tina Turner.