Casa Action occupa l’ex deposito dell’Atac

Un centinaio di persone, aderenti ad Action, hanno occupato ieri mattina l’ex deposito Atac in via della Lega Lombarda, in prossimità di piazzale delle Province. Due i grandi striscioni esposti dai manifestanti: «Svendere il patrimonio pubblico è un atto criminale» e «Prevenire è meglio che curare. Campagna di prevenzione contro le speculazioni». Secondo Action, l’ex deposito sarà venduto e trasformato «in un enorme palazzo di otto piani ad uso residenziale di lusso e commerciale». «Da oggi inizia la nostra campagna di prevenzione - hanno spiegato in una nota gli aderenti ad Action - contro le speculazioni, contro chi vorrebbe trasformare questa città e questo quartiere in non luoghi destinati a grandi centri commerciali e case per soli ricchi, che, considerata la crisi, saranno sempre di meno. Vogliamo che questo deposito si trasformi in un’area ad utilizzo pubblico, asili nido, verde, case per fasce in difficoltà e per sfrattati del quartiere».
Poi poco prima delle 13 l’occupazione si è conclusa senza incidenti. «Durante l’occupazione, proprio dentro il deposito, abbiamo incontrato - hanno spiegato i rappresentanti di Action - l’assessore comunale all’urbanistica Marco Corsini, l’amministratore delegato dell’Atac, Gabuti e il presidente del Municipio Marcucci, alla presenza del consigliere comunale Andrea Alzetta. Siamo soddisfatti dell’incontro. L’assessore ci ha garantito che l’accordo di programma con l’Atac e la società “Parsi Italia” non prevederà alcuna speculazione. Anzi, il deposito verrà recuperato per fini sociali». Secondo Action, «verrà realizzata una quota di residenze per i cittadini del municipio sfrattati, e alloggi a canone sociale. Inoltre verrà realizzata la più grande biblioteca d’Europa, nonché uno spazio verde per il quartiere. Infine, lo spazio verrà alimentato con energie rinnovabili in modo da avere un risparmio energetico del 94 per cento. Adesso il prossimo passaggio sarà un incontro operativo al Municipio III, tra amministrazione comunale, Municipio, atac società e Action». «Ci riteniamo soddisfatti - concludono - finalmente la parola valorizzazione non nasconde una truffa».
In una nota gli esponenti del Pdl Federico Mollicone, consigliere comunale, e Giovanni Provenzano, consigliere Municipale rivendicano come loro la battaglia sulla riqualificazione dell’area. «Già ai tempi di Veltroni sindaco - si legge nella nota congiunta - ci opponemmo con forza a questo progetto di riqualificazione trovando consenso anche nello schieramento di centrosinistra municipale. Ci aspettiamo dal Comune provvedimenti veloci sul deposito per prevenire il rischio di nuove occupazioni».
«Lunedì 2 marzo - aggiunge Federico Mollicone - incontreremo l’assessore comunale alla Mobilità Marchi, in quall’occasione chiederemo lo stop immediato dell’attuale progetto e la realizzazione di quei servizi di cui il territorio ha bisogno, primo fra tutti una nuova sede municipale, visto che quella attuale è fuori dallo stesso Municipio. Insomma chiediamo al sindaco Gianni Alemanno un segnale di discontinuità rispetto al passato di fronte a simili speculazioni edilizie».