Casa ai figli? «Paga» la Regione

Contributi fino a metà della spesa per lavori interni di manutenzione

Stefania Antonetti

«Mamma, rifacciamo casa?» Si, ma con l'aiuto della Regione. Un figlio fa più bella la casa, soprattutto se ha meno di diciotto anni. Infatti, se si ha uno o più figli minorenni e si vuole ristrutturare la propria abitazione, entro il 30 giugno si possono chiedere i contributi stanziati dalla Regione Liguria.
Il progetto prevede infatti la concessione di «agevolazioni a sostegno delle famiglie con almeno un figlio minore per la ristrutturazione e adeguamento della prima casa». I contributi assegnati copriranno il 50 per cento della spesa totale, fino ad un massimo di 10mila euro.
I lavori possono riguardare generici interventi edilizi sulla casa, il rinnovamento e l'adeguamento degli impianti interni dell'edificio, allaccio alle reti di pubblici servizi e lavori di manutenzione straordinaria delle parti comuni del condominio, per cifre superiori ai 4mila euro. Non sono ammesse le spese per oneri di urbanizzazione.
La ristrutturazione deve essere avviata non prima dei 6 mesi dalla data di presentazione della domanda e completata entro 12 mesi dalla concessione dei finanziamenti. Il bando specifica che l'abitazione deve essere compresa nelle seguenti categorie catastali: A/3, A/4, A/5 e A/6; inoltre la casa deve essere «adeguata» alle esigenze del nucleo familiare, secondo dei parametri (ad esempio il numero delle stanze).
Per ottenere i contributi, i genitori richiedenti devono essere innanzitutto cittadini italiani (o di uno stato appartenente all'Unione Europea), con residenza anagrafica in un Comune della Liguria o stranieri, purché titolari di carta di soggiorno (almeno biennale), che svolgano regolare attività lavorativa. Il reddito familiare lordo non deve essere superiore a 39mila euro annui e i genitori non devono aver usufruito di altre agevolazioni pubbliche (escluse quelle fiscali) per la medesima casa, assumendosi poi l'impegno a non richiedere altri benefici almeno per i prossimi cinque anni dall’erogazione dei contributi.
La coppia deve aver contratto matrimonio con effetti civili in Italia, tuttavia può presentare domanda anche un nucleo familiare composto da un solo genitore con almeno un figlio minore convivente. In tal caso il reddito annuo del singolo genitore, non deve essere superiore a 27mila euro.
Il bando - disponibile nei point «Liguria Informa» di Genova e Savona o scaricabile direttamente dal sito www.filse.it - precisa inoltre che tutti gli interessati devono inviare la domanda di contributo a Fi.l.s.e. S.p.a - Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico - via Peschiera 16 - 16121 Genova. Il termine di scadenza per presentare le domande è il 30 giugno e farà fede la data e l'ora del timbro postale; pertanto le richieste dovranno pervenire, pena l'esclusione, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Scaduti i termini la Filse, dopo aver esaminato tutte le domande pervenute secondo l'ordine cronologico, procederà a liquidare (se in regola con la documentazione richiesta) il contributo in un'unica soluzione. Nel bando si specifica inoltre che la Filse in qualsiasi momento attraverso i propri delegati potrà effettuare controlli, ispezioni e sopralluoghi, esclusivamente finalizzati ad accertare sia le dichiarazioni rese nella domanda di agevolazione, sia le modalità di ristrutturazione dell'immobile.